Migliorare il posizionamento degli articoli del tuo blog attraverso la scrittura è fattibile. Prima buona notizia! Non è certo, tuttavia, che gli accorgimenti ti daranno i risultati sperati: prima cattiva notizia. Va fatto un lavoro a monte, di cui ti parlerò tra pochissime righe.

Dividerò l’argomento in due parti: in questo articolo parleremo del lavoro di analisi che va fatto prima, per crearti un buon piano editoriale a prova di SEO. E se hai già scritto degli articoli e vuoi migliorare il loro posizionamento? Nel prossimo articolo ti mostrerò i 10 passi pratici da seguire per ottimizzare ogni singolo articolo secondo i principi della SEO, anche quelli già pubblicati. Certo è che, per evitare di tornarci sopra dopo poco tempo, ti consiglio di leggere fino in fondo e prepararti il lavoro anche per i futuri articoli.

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Il posizionamento degli articoli

Negli ultimi articoli ti ho parlato diffusamente di testi efficaci per vendere (senza vendere!) prodotti o servizi sul tuo sito, e anche di come impostare la giusta strategia SEO per ottimizzarli e indicizzarli su Google. Ma il posizionamento degli articoli sul tuo blog, che sia aziendale o che sia solo un hobby, è un’altra cosa. Perché?

Perché Google considera gli articoli dei blog come contenuti informativi

Non transazionali, non di vendita, dunque li indicizza diversamente rispetto alle pagine. Devi pensare a Google come un enorme archivio in continuo aggiornamento, ogni contenuto che viene pubblicato deve essere categorizzato in qualche modo, deve avere delle caratteristiche tali che dicano a Google dove metterlo. Dunque è necessario partire dagli elementi corretti, ma anche considerare attentamente che gli algoritmi di Google sono sempre più efficaci. Il motore di ricerca è ormai capace di interpretare il linguaggio naturale e di fare collegamenti semantici. Eccola, è tornata, la semantica!

Prima operazione per migliorare il posizionamento dei tuoi articoli

Organizzare i contenuti secondo un piano editoriale che sia semanticamente logico. Se il tuo blog parla di giardinaggio, sarà opportuno evitare di pubblicare ricette di cucina, ad esempio. Google sa classificare gli argomenti di cui parli, e se sono troppo distanti l’uno dall’altro ha difficoltà a indicizzarli. Ergo, non li indicizza affatto!

Oggi più che mai vale la regola di specializzarsi in un solo ambito e puntare tutto su quello. Attraverso la creazione di contenuti, che magari potranno essere linkati su altri siti, costruisci la tua Domain Authority, Google ti premia e gli utenti iniziano a leggerti. Con una buona pianificazione e un bel po’ di lavoro, considereranno interessanti e utili i tuoi articoli Dopo le prime volte, se li avrai saputi attrarre nel modo giusto e se avrai dato loro dritte di cui si ricorderanno, inizieranno a pensare di acquistare i tuoi servizi o prodotti.

Dunque, gli articoli sul blog pubblicati regolarmente dicono a Google che il sito è in fermento. Ricorda, a Google non piacciono i siti fermi! Inoltre, i contenuti che si accordano tra loro seguendo una logica semantica sono utili all’indicizzazione e a costruire, presso il tuo lettore, la tua voce autorevole in quel campo.

Quanti articoli è necessario pubblicare ogni mese? Questa è la domande che molti clienti mi fanno. Molto sta anche nel tipo di attività che gestisci, nella tipologia di contenuti, nel tempo o nel denaro che desideri investirci. Uno al mese è certamente il minimo.

Scegliere le parole chiave per la SEO

Questo dovrebbe accadere insieme alla pianificazione editoriale. Perché a volte una ricerca fatta bene sulle parole chiave potrebbe convincerti a cambiare l’argomento dell’articolo. Come fare la ricerca? Banalmente, nomina l’articolo che vuoi scrivere con un macro argomento. Se hai deciso di pubblicare un articolo al mese, preparati per un anno: 12 macro argomenti. Non importa se poi cambierai l’ordine degli argomenti durante il tragitto o se ne inserirai altri (è giusto che accada!): avere intanto una lista di argomenti pronti è una strategia di riserva formidabile.

Ora che hai scelto gli argomenti, inizia dal primo: intorno a esso, vedi quali sono le parole chiave che ti suggerisce Google quando inizi a digitarlo nella barra di ricerca. A quel punto, adatta le parole chiave che vedi al contenuto che avevi in mente.

Mi spiego meglio: se vuoi parlare di oleandri sul tuo blog di giardinaggio, la tua parola chiave non può essere semplicemente oleandro. Non ti posizionerai mai per questa, c’è Wikipedia e molto altro. Cerca qualcosa di specifico, come per esempio: come coltivare gli oleandri / in quale stagione piantare gli oleandri / come potare gli oleandri… ecc ecc.

Una volta scelta la parola/frase chiave, puoi verificare quanto difficile sarà posizionarsi tramite strumenti utilissimi come Moz Keyword Research oppure Seozoom, nelle loro versioni gratuite. Ti mostreranno un indice di fattibilità: se è inferiore a 50, è possibile che tu riesca a posizionarti in alto nella Serp per la frase chiave che hai scelto.

Ora puoi procedere con la scrittura del tuo articolo. Solo in seguito procederai alla sua revisione tramite…

I 10 passi per migliorare il posizionamento dei tuoi articoli (anche di quelli già pubblicati!)

Che ti elencherò nel prossimo articolo.

E ora che sei arrivato in fondo, se stilare un piano editoriale e ricercare parole chiave ti terrorizza già, puoi richiedere la mia consulenza. Un pacchetto che fa al caso tuo può essere Crearticoli , ma tu contattami comunque per raccontarmi cosa ti serve.

Se, invece, sei talmente temerario da voler andare avanti, iscriviti alla newsletter qui sotto e la settimana prossima riceverai i 10 passi per ottimizzare il tuo articolo (anche quelli già pubblicati!).

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