Eccoci finalmente ai 10 punti da seguire passo passo per ottimizzare i tuoi articoli in ottica SEO, come ti avevo promesso. Se ti sei perso i miei precedenti articoli, ti consiglio di leggerli prima di proseguire. Abbiamo infatti già parlato di come costruire la propria strategia per intercettare le domande dei clienti e fornire la risposta. Nell’ultimo articolo, in particolare, ti ho suggerito come iniziare a creare un piano editoriale a prova di bomba che segua anche una buona strategia in ottica SEO.

I seguenti 10 punti ti servono per scrivere articoli in ottica SEO, sono una specie di check una volta che hai già pronto il tuo articolo nelle bozze, oppure puoi prenderli in considerazione per modificare contenuti vecchi e già pubblicati, ma attenzione! In questo caso ti consiglio di leggere molto attentamente fino alla fine perché ti darò anche qualche suggerimento tecnico per non incappare nella temibile pagina 404.

Naturalmente partiamo dal presupposto che tu abbia già scelto la tua frase chiave così come ti ho spiegato nel precedente articolo. Pronto? Partiamo!

I 10 punti necessari ad ottimizzare il tuo articolo in ottica SEO

  1. Imposta il titolo H1 con la tua frase chiave. È un’informazione che dai a Google; se sei su WordPress sei già a buon punto, è semplicemente il titolo nella barra bianca in alto, il titolo del tuo articolo. Attenzione, non è il titolo SEO.
  2. Dividi il tuo articolo in paragrafi che non siano eccessivamente lunghi. Ciascun paragrafo dovrebbe restare sotto le 300 parole, ma dipende anche dalla lunghezza dell’articolo. Come vedi questo mio paragrafo è molto più lungo!
  3. Inserisci i sottotitoli. Ciascun paragrafo dovrebbe avere il proprio sottotitolo che spieghi il contenuto in pochissime parole. Assicurati, tramite l’editor di testo, che i titoli dei paragrafi siano formattati in H2 e inserisci la frase chiave nei sottotitoli di livello superiore (il primo sottotitolo di sicuro, magari anche il secondo, ma fai in modo di usare sinonimi e di non creare una di quelle pagine terribili dove c’è scritto la stessa cosa ovunque!)
  4. Ora inserisci la frase chiave altre 2-3 volte ogni 500 parole. Non scrivere come un automa, varia un po’ l’utilizzo della frase chiave e l’ordine delle sue parole interne. Un ulteriore segreto? Puoi inserire le varie componenti della frase chiave in una frase composta e complessa che non riporti a pappagallo lo stesso ordine di parole. Per fare questo ti basta giocare di punteggiatura: virgole e non punti. Esempio: la frase chiave di questo articolo è “10 punti articoli ottica seo”, come potrai notare ho inserito le varie parti di questa frase sconnessa all’interno di molte frasi dell’articolo, variandole.
  5. Usa il grassetto per rendere evidenti le parti più significative, poche parole, non frasi intere. Così rendi l’articolo più piacevole per chi legge, che sarà catturato dai concetti importanti, e comunichi anche a Google di cosa stai parlando. Mi raccomando, i grassetti devono riflettere l’argomento: coerenza semantica sempre!
  6. Utilizza e sinonimi e le co-occorrenze. Ti faccio un esempio: vista la mia frase chiave, Google si aspetta che nello stesso articolo ci saranno le parole ottimizzazione, blog, strategia, indicizzazione, ecc… Queste sono co-occorrenze e vanno usate per creare la famosa coerenza semantica! I sinonimi possono essere passi, contenuti, la stessa ottimizzazione, e riguardano sempre la frase chiave.
  7. Cura il tuo permalink. Lo vedi? Se sei su WordPress certamente sì. È proprio sotto il titolo H1 e hai la possibilità di modificarlo. Inserisci correttamente la frase chiave nel tuo permalink. Ora, qui fatti una postilla perché più sotto dovremo riprendere l’argomento.
  8. Cura la tua Meta description. Se utilizzi Yoast SEO, e io te lo consiglio, vai sotto al tuo articolo e clicca su modifica snippet: qui puoi inserire la meta description, che è quella piccola porzione di testo che compare nella Serp quando fai una ricerca, immediatamente sotto il titolo della pagina. Deve essere un minimo di 120 parole, massimo 156 -Yoast ti corregge, se sbagli- e deve contenere la frase chiave. Può essere l’introduzione, ma anche una frase ancor più esplicativa. Ricordati che devi catturare l’interesse del tuo lettore: qui ti giochi tutto perché è la prima cosa che legge.
  9. Cura il tuo Tag Title. Anche questo lo trovi sotto Yoast, è il titolo SEO: ci puoi inserire il titolo del sito e dell’articolo. Naturalmente dovrà riportare la frase chiave.
  10. Inserisci l’attributo alt dell’immagine. È facile: quando inserisci una foto devi andare a scrivere il testo alternativo (perché possa essere letto da Google), il titolo e la descrizione. Inutile aggiungere che deve essere la frase chiave, vero?

Attenzione al permalink nel caso tu stia ottimizzando vecchi articoli già pubblicati

Se vai a modificare il permalink di un articolo già pubblicato, potrebbe accadere che Google, il quale probabilmente ha già indicizzato il vecchio articolo, si perda! E che fa se si perde? Semplice: il link non funziona e comparirà la terribile scritta: Page 404! Di solito, dovrebbe reindirizzare in automatico, ma per non sbagliare, ti consiglio di scaricare Redirection, plugin per WordPress. Anzi, ti consiglio di leggere questo articolo di Nicole Curioni che ti spiega davvero molto bene quanti e quali vantaggi possono darti i pretty URLs se utilizzati al meglio.

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