No, non mi sono trasformata in un Vocal Coach! Oggi voglio parlarti del tono di voce della tua attività, di cui già ho accennato in alcuni articoli.

Ogni tipo di comunicazione che si mette in atto, sia online che offline, prevede un messaggio, un mezzo, un interlocutore. Tutto ciò definisce il tono di voce da utilizzare: che cosa voglio comunicare, a chi, su quale mezzo.

L’insieme dei contenuti che vado a creare sui miei canali definisce l’identità verbale, il tono di voce.

Che cos’è il tono di voce, come trovarlo e mantenerlo

Facciamo un esempio che, ne sono certa, ti farà apparire tutto molto chiaro. Conoscerai certamente la comunicazione di Ceres e di Taffo. Due brand completamente diversi che hanno scelto di parlare in un certo modo. Lo hanno fatto a caso? Certamente no.

Ceres ha studiato alla perfezione il suo cliente ideale. Lo ha profilato, ne ha stilato le caratteristiche, ha creato la sua carta d’identità. Prova a dare un’occhiata a questo post, e vedrai. Ho sentito persone argomentare: ma io mi rivolgo a tutti.

Ripeti insieme a me: rivolgersi a tutti significa rivolgersi a nessuno.

Quindi, tornando a Ceres, come avrai capito dal successo della sua comunicazione, ha individuato alla perfezione il suo cliente ideale e ha saputo costruire la corretta identità verbale per arrivare proprio con lui.

Inutile stabilire un tono professionale e asettico, per Ceres. Non avrebbe parlato al suo target, facendo un gigantesco buco nell’acqua.

Non credo che Taffo abbia individuato il proprio cliente ideale. Taffo forse è uno dei pochi servizi che davvero… ehm, potrebbe servire a tutti, ma sicuramente, attraverso la  comunicazione, ha saputo creare un’identità forte e una brand awareness di sicuro successo. Se non sai prendere la vita con ironia, di certo non chiamerai Taffo, e probabilmente è quello che vogliono.

Sono solo due esempi per farti capire cos’è il tono di voce, perché strutturarlo ti permette di creare un’identità così forte, come utilizzarlo e mantenerlo non solo su un canale, ma su tutti.

Le domande da farsi per trovare il proprio tono di voce

Solitamente, per trovare il tono di voce, sarebbe meglio mettere in campo un professionista.  Proprio come dice Valentina Falcinelli in questo articolo, lei è una dei massimi esperti italiani su questo tema.

Io, però,  voglio darti qualche piccolo consiglio nel caso tu stia pensando di dedicarti al fai-da-te. Te ne ho già parlato qui, per quanto riguarda i social. E poi, la settimana scorsa, ti ho suggerito come creare il tuo calendario editoriale. Insomma, non è impossibile gestire tutto da soli. È solo che richiede un sacco di lavoro e competenza.

E forse, se hai un’attività, desideri anche dedicare il tuo tempo al tuo lavoro.

Ma vediamo da quali domande devi partire per trovare il tuo tono di voce:

  • quale messaggio voglio veicolare? O serie di messaggi
  • chi è il mio cliente ideale?
  • con chi voglio lavorare?
  • chi acquista con piacere i miei prodotti e servizi?
  • questa persona si trova più a suo agio con un tono formale o informale?
  • desidera avere informazioni, consigli, dettagli tecnici?
  • vuole sentirsi rassicurato da una presenza che intuisce i suoi bisogni e necessità?
  • ho un’attività che si rivolge al singolo, alla coppia, alla famiglia?
  • nell’acquistare i miei servizi o prodotti, entrano in gioco dei sentimenti?

Sono solo alcune delle domande che dovresti porti per riuscire a capire con che tono devi rivolgerti al tuo cliente ideale. Da qui puoi decidere se creare un discorso “io-tu”, quindi rivolgendoti sempre a una persona singola, oppure “io-voi”, nel caso di gruppi di persone. Se sei un libero professionista, è più facile che quell’io sia ben presente nella tua comunicazione. Se hai un’azienda, puoi invece facilmente parlare di “noi” oppure in terza persona, direttamente col nome della tua azienda.

Una volta stabilito questo, segnatelo, fatti un tatuaggio, scolpiscilo sui muri: non cambiarlo mai! Altrimenti la tua comunicazione diventa un’enorme confusione.

Poi procedi: hai scelto di usare un tono formale? Professionale, commerciale? Ottimo, non cambiarlo. Non importa che presenti un articolo del blog sui social, oppure un nuovo prodotto sulle schede del tuo sito: stabilito il tono, quello deve restare. Il tuo cliente ideale non apprezza l’ironia? Se vendi polizze assicurative o prodotti bancari, probabilmente è meglio evitarla. Dunque, no alle battute.

Il tuo è un prodotto emozionale? Va a influire sui sentimenti delle persone? Allora usali per arrivare al tuo target. Non c’è bisogno che ogni tuo post sia strappalacrime, per carità! Semplicemente, non scadere in un tono freddo e formale se hai scelto di tenere il tuo tono di voce “caldo”, umano.

Perché la comunicazione deve essere coerente

Una volta stabilite queste regole molto semplici, come dicevo sopra, devi mantenerle dappertutto. Ho visto clienti, con siti estremamente asettici, chiedermi di rivederne i testi, mentre i loro profili social raccontavano tutt’altro, ma sulla stessa, identica attività. Naturalmente, sui social andavano benissimo e il sito non carburava.

Per forza, la comunicazione deve essere omogenea e coerente su ogni canale che si utilizza. Dai volantini cartacei, alla pubblicità in radio, dal blog ai social alle pagine del sito. Deve essere come se parlasse un unica, coerente voce: la voce del tuo brand.

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