Che cos’è il microcopy e come si scrive?

Un copy è un testo pubblicitario (oppure il diminutivo di copywriter, cioè me), un testo scritto per vendere, per persuadere, per interessare, per attirare e chi più ne ha, più ne metta. Quindi, il microcopy è un piccolo testo. Breve, ma intenso. Oppure una mini me, ma oggi parliamo di testi.

Perché si parla sempre più di microcopy?

Perché nel magico mondo del web e, in particolare, dei social, i testi devono essere compressi, veloci. Per varie ragioni:

  • devi cercare di farti leggere e nessuno, online, scrollando lo schermo dello smartphone, leggerà testi lunghi o anche medio lunghi. Ma, naturalmente, dipende dal contesto
  • in generale, se fai un post sulla pagina della tua attività, invitando a una CTA, è preferibile non scrivere romanzi
  • le persone non hanno intenzione di dedicare ai post più di pochi secondi, soprattutto se sono pubblicitari
  • in caso di sponsorizzata, è ancor meglio una singola frase “acchiappante”, anche perché Facebook e Instagram richiedono questo
  • riuscire a dire le stesse cose in poche, semplici parole, è un ottimo esercizio per la tua comunicazione online e offline

Quali sono le regole per scrivere microcopy efficaci?

Parti sempre dal tuo calendario editoriale, lo hai già pronto, vero? Se no, qui ho cercato di creare qualche ispirazione per costruirne uno.

Oggi devi parlare dell’argomento x, per esempio gli unicorni. Scrivi, con carta e penna, cosa vuoi raccontare per punti (è un animale fantastico, vive nel mondo dei sogni, ha un corno sulla testa, non si può toccare, ma tu lo puoi vendere, perché naturalmente stai scrivendo il post con un obiettivo preciso. Vendere? Informare? Spiegare?). Poi procedi:

  1. Non ho scritto raccontare per caso, è questo che devi fare, anche se stai parlando di cacciaviti anziché di unicorni: devi raccontare storie (interessanti)
  2. Racconta proprio come se fosse una storia (qui ti ho spiegato come scrivere narrativamente online)
  3. Butta giù il testo seguendo i punti, ma sviluppandoli in pochissime parole
  4. Componi il testo narrativamente e rileggilo ad alta voce
  5. Taglia: ripetizioni, ridondanze, espressioni che non servono (devi arrivare a un obiettivo, chiediti sempre se ciò che hai scritto ti serve per l’obiettivo, elimina il superfluo)
  6. usa sempre sinonimi, cercali su internet
  7. invita a una CTA (call to action) finale: lasciare un commento, cliccare su un link, iscriversi alla newsletter
  8. Ora torna all’inizio e scegli un titolo accattivante, che inviti a continuare a leggere ma definisca anche di cosa si parli (non: Come sono belli gli unicorni, ma : Com’è successo che ho un unicorno in vetrina. Oppure, parliamo di cacciaviti? Non: I cacciaviti in vendita alla ferramenta Dell’Attrezzo, ma:  Il cacciavite che alleggerisce il bricolage del weekend)
  9. La punteggiatura non è qualcosa di cui abusare, mai. Non utilizzare più di un punto esclamativo e solo se davvero ti serve! Allo stesso modo, non utilizzare più di un punto interrogativo nelle domande. I puntini di sospensione non sono un accessorio per abbellire: vanno utilizzati solo nel caso di, appunto, sospensione, o per lasciare immaginare qualcosa, suggerire senza dire. Quindi, in generale, non usarli in un copy. Non è letteratura.
  10. Scrivi in stampatello maiuscolo SOLO il titolo o le parole importanti, MAI tutto il testo
  11. Usa forme attive e non passive, positive e non negative (non sarai mai più in ritardo scrivilo così: sarai sempre puntuale)
  12. Se devi fare una sponsorizzata, taglia ancora di più: riassumi ciò che vuoi dire in 2 concetti e costruisci una singola frase. (Esempio: ho fatto una sponsorizzata Facebook sull’argomento di questo articolo e diceva semplicemente questo: A Capodanno accomodati qui e ordina dal menù ciò che preferisci (con foto della location e del tavolo accanto al camino). Perché erano queste le caratteristiche per fare la differenza, in questo caso: location e menù alla carta. La sponsorizzata ha avuto successo, non c’è che dire.

In relazione all’ultimo punto, è chiaro che immagine e copy devono andare nella stessa direzione, l’immagine deve essere curata almeno quanto il copy e i due si devono completare a vicenda. Senza l’uno, l’altro perderebbe di valore. Ma di immagini parleremo meglio in uno dei prossimi articoli.

Allora, ci siamo? Hai già iniziato a scrivere? Se hai dubbi, non esitare a scrivermi e parliamone insieme.

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