Una volta si diceva che l’e-mail marketing fosse morto, poi si è scoperto che non potrebbe essere più vivo, soprattutto per quanto riguarda i funnel, percorsi e-mail da creare tramite la newsletter, vere e proprie campagne molto specifiche, spalmate su pochi giorni, con un unico obiettivo: vendere. Sono certa che anche tu ti sei iscritta, almeno una volta, a questi percorsi, forse proprio a uno dei miei. Se non li conosci clicca qui così puoi iscriverti subito. Per capire meglio come funzionano questi percorsi e-mail correlati alla newsletter, e come crearli su misura per la tua attività, iniziamo a fare le corrette distinzioni.

Qual è la differenza tra newsletter ed e-mail marketing?

La newsletter è un flusso informativo, lo dice la parola stessa. Non importa con quale frequenza la mandiamo, non sono sempre e-mail volte alla vendita (se è così, prova a leggere i 7 errori da non fare con la newsletter). Possiamo inviare contenuti gratuiti, blog post, riflessioni, ispirazioni… questo ci aiuta a nutrire il nostro pubblico molto più, e molto più a lungo, dei social. È vero, come già ho detto qui, non sempre funziona meglio dei social, dipende dall’attività, dai contenuti relazionati al target, e dalla strategia. È possibile che il tuo target non ami le newsletter, oppure riesci a convertire bene con il gruppo Facebook o con Instagram e dunque non calcoli nemmeno la newsletter. Tutto è possibile e come sai sono una sostenitrice della scelta migliore e conveniente per noi e la nostra attività, dunque non è obbligatorio avere la newsletter. Ma, se ne hai una e vuoi investirci del tempo, allora è preferibile studiare un po’ il flusso di contenuti, che sia coerente, vario: è opportuno creare un rapporto con chi ti legge.

Poi ci sono le campagne di e-mail marketing. Può essere una sola e-mail volta a portare il nostro pubblico a cliccare in fondo e comprare, prenotare, contattarci per un appuntamento. Però, però… moltissimi elementi influiscono sulla buona riuscita di una singola e-mail inviata a quelli che sono già iscritti (il tasso di apertura, il grado di conoscenza che il tuo pubblico ha già sui tuoi prodotti, la modalità di raccolta degli iscritti, il copy della mail stessa, ecc ecc).

I funnel, percorsi e-mail, sono una serie di contenuti che studiamo e offriamo gratuitamente a chi ci comunica con chiarezza che vuole riceverli. Forniscono dunque un valore importante, che deve aiutarci a mettere in luce il nostro lavoro per far sì che, alla fine del percorso, chi ci legge sia interessato ad acquistare da noi. Vediamo qualche consiglio per creare percorsi e-mail per la nostra newsletter capaci di convertire.

Come creare funnel e-mail con la tua Newsletter e convertire

  1. crea il funnel basandoti su un tuo servizio, percorso, prodotto. I miei, per esempio, sono stai fatti su misura per la consulenza inerente la SEO su siti già esistenti e il piano editoriale per il blog: mentre lavori con i tuoi clienti appuntati domande, snodi cruciali, passaggi, ti serviranno per preparare i contenuti
  2. non lesinare informazioni, ma non creare nemmeno e-mail chilometriche (leggi: non avere ansia di passare informazioni!). Parti dal punto zero: la persona che riceve la prima e-mail, di quello specifico argomento non sa nulla, ma vuole capirne di più. Costruisci la sua consapevolezza per gradi, mano a mano che progredisci col percorso.
  3. 4 o 5 e-mail spalmate su altrettanti giorni sono più che sufficienti
  4. infine, deve essere chiaro che il contenuto che hai offerto ha un valore importante, ma il lavoro che può essere fatto acquistando il servizio è, ovviamente, molto più approfondito, personalizzato, specifico, questo dipenderà anche dal tipo di servizio o prodotto. Per esempio: in CreaPiano Blog Week fornisco idee e trucchi per creare il proprio piano editoriale da sole; è rivolto a chiunque si iscriva, perciò è generico. Col servizio che vendo in parallelo mi  occupo io di creare il piano tramite keyword research, personalizzandolo con la consulenza sull’attività della mia cliente. Se offri una consulenza per dimagrire, è logico che sarà personalizzata sulla cliente che acquista, cosa che non puoi fare su un percorso che fornisce a tutti consigli per stare in forma
  5. l’ultima e-mail che arriva deve essere quella con cui proponi l’acquisto: possibilmente, fornisci un plus, uno sconto oppure una priorità di tempo. In questa e-mail inviterai a cliccare su uno specifico link
  6. Fissa un periodo preciso nel quale mandarlo e poi…
  7. non inviarlo a tutti i tuoi iscritti! Crea un gruppo apposito, invita i tuoi iscritti in anticipo tramite newsletter, dì loro che possono partecipare al percorso iscrivendosi al gruppo, ma che non intaserai la loro casella senza permesso. Pubblicizza il percorso in anticipo sui social, sul blog, su qualsiasi canale funzioni per te. Descrivilo bene, fissando un obiettivo da raggiungere insieme (nel mio caso, la creazione di un piano editoriale SEO Friendly per il blog!)
  8. in quel periodo pianifica post e dirette sui social, per coinvolgere maggiormente il tuo pubblico. Puoi farle giornaliere, approfondendo l’argomento dell’e-mail inviata il giorno stesso.
  9. se vuoi, puoi riproporre il percorso l’anno successivo o dopo sei mesi, calibrandolo anche in base ai risultati. Oppure, lo puoi rendere disponibile in autonomia a chi vuole seguirlo senza il tuo supporto tramite i social, le storie, le dirette, ecc ecc

Passando ai tecnicismi, per creare il tuo percorso puoi utilizzare le campagne della newsletter, settando per ciascuna il giorno, ora e gruppo a cui inviare, se lo utilizzerai solo per quella settimana. Oppure puoi considerare le automazioni, se, invece, continuerai a mantenere il percorso attivo, ma anche se desideri segmentare ancora meglio il percorso e le azioni del tuo pubblico. Come fare nel dettaglio, in questo secondo caso, lo vediamo nel prossimo articolo!

In via del tutto confidenziale ti comunico che ora è attivo questo mio servizio di consulenza per la newsletter, che sarà presto affiancato da un corso online. Scrivimi, così ne parliamo insieme!

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