Utilizzare i segmenti nella newsletter è ottimo per aumentare le probabilità di conversione tramite azioni mirate, ma attenzione: devono essere pensati in modo corretto, come una strategia. Ti dico questo perché ho sentito, sui segmenti, le leggende metropolitane più varie, come per esempio: “non mi servono i segmenti perché ho un unico target”.

No, se te lo stai chiedendo, non è questo il modo giusto per utilizzare i segmenti nella newsletter, principalmente perché, nel caso di molteplici target, ti consiglierei di differenziare la raccolta degli iscritti attraverso specifici form e di creare due gruppi e flussi separati. Ma qua entriamo in un discorso più articolato.

Insomma, i segmenti sono un’altra cosa. Vediamo come utilizzarli perché ti siano d’aiuto con la tua newsletter!

Cosa sono i segmenti

Segmentare significa, appunto, differenziare, dividere. Sulla tua newsletter hai l’opportunità di monitorare il tipo d’interazione dei tuoi iscritti in relazione ai tuoi contenuti: ecco che questo strumento diventa straordinario. Proviamo a mettere in fila alcune operazioni:

  1. invio una newsletter con una promozione sui miei prodotti o servizi, inserisco un link al mio sito per usufruirne
  2. la newsletter mi dirà chi ha aperto la mail (dunque scegli un bel titolo!) e chi ha cliccato sul link
  3. a questo punto posso segmentare e successivamente fare differenti azioni: inviare un reminder a chi non ha aperto la mail, anche per comprendere il perché ed eventualmente rimuovere l’iscritto da determinati flussi; inviare un reminder a chi non ha cliccato sul link, come sopra; infine inviare un ulteriore reminder con sconto, promozione, countdown a chi ha cliccato ma non acquistato.

È necessario fare tutto? No, naturalmente, solo quello che riterrai più opportuno per il buon andamento delle tue vendite e del tuo canale.

Utilizzare i segmenti significa, in questo caso, differenziare per comportamento in base a quel contenuto e fare poi azioni mirate. Per esempio, io metto insieme più campagne che parlano di SEO e segmento in base a chi ha aperto e cliccato sul link di ciascuna campagna.

Ma i segmenti aiutano a differenziare anche secondo altri criteri: per localizzazione, per data (per esempio: il compleanno, ottimo strumento di marketing per alcuni tipi di brand) e molto altro… Ora lo vediamo.

Come utilizzare i segmenti su MailerLite

Prendo in considerazione MailerLite per spiegarti come utilizzare i segmenti non solo perché è il mio strumento, ma anche perché ho constatato che è il mezzo più scelto per gestire la newsletter. Niente paura se utilizzi Mailchimp o altro: i segmenti sono simili per tutte le piattaforme, dovrai solo riconoscere i pulsanti e il loro funzionamento, il concetto (che è la parte più importante!) è lo stesso.

Nell’immagine ti mostro il menù a tendina che ti consente di scegliere una prima scrematura per i tuoi segmenti: puoi selezionare i gruppi, le campagne (come al precedente paragrafo!), il mezzo attraverso cui si sono iscritti, la zona oraria (ci sono multinazionali e grandi brand che, ovviamente, hanno clienti in tutto il mondo e potrebbero voler differenziare i flussi a seconda del fuso orario), le automazioni, il tempo di inattività, ulteriori segmenti già creati e molto altro, come puoi vedere.

come utilizzare segmenti newsletter

È molto probabile che non t’interessi tutto, anzi: come primi esperimenti è interessante vedere come questi campi si possano intersecare per creare liste di potenziali interessati.

Per esempio, per iniziare, scegliamo il campo Campaigns (campagne). A quel punto, nella tendina successiva, potrò scegliere il criterio: inviate? aperte? non aperte? cliccate? non cliccate?

Nell’ultima tendina potrai scegliere, naturalmente, di quale campagna stiamo parlando, oppure anche tutte.

Nella seconda riga puoi scegliere un’altra condizione. Questa volta, per esempio, un’automazione: potrai incrociare gli iscritti attivi nell’automazione che indicherai nell’ultima tendina con l’apertura o clic sulla campagna scelta nella riga precedente. Le due condizioni, naturalmente, per darmi risultati utili, devono essere legate in qualche modo secondo un criterio che io decido. Per argomento, per promozione, per sconto, per prodotto, per servizio… Dipende dall’azione che voglio mettere in campo, e devono costituire un indicatore, potenzialmente d’interesse.

Come vedi è possibile aggiungere molti altri filtri e condizioni e scremare sempre di più, incrociando i dati, il tuo segmento.

Tuttavia puoi anche scegliere di selezionare gli inattivi e, nella successiva tendina, potrai inserire da quanto tempo. Questo è molto utile per fare pulizia dei contatti, anche se, prima, ti consiglio di avvisarli: potresti non registrare le aperture di e-mail da parte loro perché magari le visualizzano tramite feed. Sarà allora l’occasione per testare l’interesse ed eventualmente riconfermarlo! Oppure, ancora, per fare spazio a nuovi contatti.

È più semplice di ciò che pensavi, giusto? A questo punto ti consiglio di iscriverti alla mia newsletter nel form qui sotto perché sarai informata dell’uscita di CreaNewsletter prima di chiunque altro: è il mio videocorso sulla creazione e gestione di una newsletter efficace e sostenibile, in uscita in Aprile!
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