In questo periodo sto ascoltando e osservando parecchio intorno a me e alle mie clienti, al fine di creare un nuovo servizio  che riguarda la newsletter; dalle mie osservazioni nasce questo blog post che vuole metterti in guardia dagli errori da non fare con la newsletter: qualche spunto di riflessione per dare rilievo a uno strumento di valore.

Innanzitutto cerchiamo di capire se la newsletter può fare per te: è obbligatoria? Ovviamente no, come ogni altro canale. Stai perdendo delle vendite? Forse, ma in generale sei tu che devi comprendere se è un canale adatto alla tua comunicazione, se stai già facendo un buon lavoro sui social e la newsletter ti darebbe solo un’incombenza in più, o al contrario se può diventare il tuo canale numero uno proprio come è successo a me.

Ti racconto la mia esperienza, così proviamo a vedere se abbiamo qualcosa in comune: la newsletter per me è un mezzo molto intimo, condivisivo,  mi permette di parlare liberamente, di comunicare come se stessi davvero scrivendo una lettera a un’amica. Perciò, quando penso alla mia newsletter, non vedo l’ora di lavorarci e di scrivere nuovi contenuti. Il mio lavoro è scrivere, quindi è chiaro che mi calzi a pennello, molto più dei social! Perché? Chi si è iscritto alla mia newsletter lo ha fatto perché sinceramente interessato e mi ha fatto un grande dono: il suo indirizzo e-mail. È un passo in più, a mio parere, rispetto a seguire qualcuno sui social. Prova solo a pensare a quante newsletter ricevi e quante persone segui sui social: il rapporto è decisamente impari, giusto?

È naturale che sta a me tenere stretto quell’indirizzo e-mail e non farmelo sfuggire, rispettando tempi, argomenti, modi, in pratica tenendo fede a una specie di accordo che si crea tra le parti. Tramite la mia newsletter ti arrivano contenuti sulla comunicazione, i miei blog post, i miei consigli per migliorare la tua voce online, per ottenere traffico di qualità, e naturalmente le promozioni attive sui miei servizi.

Ecco uno dei primi errori da non fare con la newsletter: tradire la promessa che hai fatto. 

Dopo questa introduzione, forse hai capito se la newsletter fa per te oppure no. Dovrai investire del tempo, ma soprattutto dovrai studiare un po’ per capire il funzionamento. Intanto…

Vediamo quali sono i 7 errori da non fare con la newsletter

  1. Non venir meno alla promessa fatta in fase d’iscrizione: al primo posto, te lo ripeto per sicurezza: riporta bene nel tuo form gli argomenti che intendi inviare, e non cambiare strada facendo, a meno che tu non lo faccia con tutti i crismi e quindi anche con una bella comunicazione scritta. Se, per esempio, cambi tipologia di attività, avvisa le persone prima di inviare nuovi contenuti: forse sono interessate alla tua nuova strada, forse no.
  2. Non iscrivere le persone senza il loro consenso: ti sembrerà banale, ma l’ho visto fare molte volte, senza alcuna malizia! Si pensa che, siccome abbiamo avuto una conversazione lavorativa via e-mail con questa persona, allora siamo legittimati a iscriverla alla nostra neonata newsletter. Mai errore fu più grande! E non solo perché stai violando la legge, ma anche perché i tuoi iscritti devono essere ben consapevoli e interessati: devono iscriversi di loro spontanea volontà, ben felici di farlo. Solo così, e tramite un buon lavoro di contenuti, riuscirai a convertire, altrimenti invierai solo e-mail a vuoto.
  3. Non fare il tuo form o pop up di iscrizione senza la possibilità di flaggare tutti i consensi (marketing, aggiornamenti, invio di offerte) : questo errore è collegato al punto precedente, ma è talmente importante che voglio soffermarmi ancora. Di solito i vari servizi di newsletter, quali MailerLite o Mailchimp, forniscono le varie possibilità da inserire nel form, usale a seconda dei consensi che devi ricevere e controlla sempre che il database dei tuoi iscritti li tenga salvati.
  4. Non stare senza farti sentire per mesi e mesi: hai attivato la newsletter, sei partita, hai raccolto iscritti, e ora ti sei bloccata? Non farlo, piuttosto rimanda la partenza, ma inizia quando sei sicura di avere un piano di contenuti pronti, da inviare regolarmente, quando sei certa, insomma, che non ti fermerai per mancanza di argomenti.
  5. Non scrivere ogni due giorni: ecco, fatti sentire, ma non troppo, altrimenti la percentuale degli iscritti che cliccherà su unsubscribe sarà notevole. In realtà dovresti comunicare in anticipo ogni quanto tempo invierai la tua newsletter: può essere una volta alla settimana, ma anche una volta al mese. Puoi fare delle rubriche interne alla newsletter, con frequenze differenti, ma qui ti consiglio di legarle a gruppi e segmenti, ed è un’altra storia
  6. Non evitare automazioni, gruppi e segmenti come la peste: sono strumenti utilissimi, ma c’è da studiare un po’. Nessuno ti vieta di iniziare con la tua newsletter e piano piano integrare altre funzioni, ma proponiti di prenderle in considerazione: ti consentono di creare flussi paralleli, di creare segmenti di pubblico davvero interessato a seconda del comportamento che sta avendo con le tue e-mail, e di inviare dunque contenuti specifici ma anche promozioni mirate. Le automazioni sono utilissime per convertire, ci vuole solo del tempo per capire come funzionano e scrivere contenuti utili (un po’ come il blog!) naturalmente ciascuna automazione deve concludersi con l’invito ad acquistare, una call to action, insomma
  7. Non tralasciare le statistiche: proprio perché c’è il punto 6, deve esserci anche questo punto. Tasso di apertura per tipologia di contenuto, tasso di clic, e poi tutti quegli iscritti che aprono tutte le e-mail, oppure quelli che non ne aprono nessuna (i cosiddetti inactive, dopo un po’ di tempo da cancellare dalla lista): dati da controllare con cura perché ti raccontano storie che puoi utilizzare per il tuo marketing

Per il momento penso possa bastare, tuttavia credo che ciascuno di questi punti meriti un articolo a sé e perciò vedrò d’impegnarmi nei prossimi mesi e farti avere una valanga di consigli per sfruttare al meglio la tua newsletter. Intanto puoi approfondire con l’articolo, scritto di recente, per creare una newsletter efficace.

Come fare per non perderti nulla? È molto semplice, iscriviti alla mia newsletter e riceverai sempre tutti gli aggiornamenti dal blog, nonché racconti sul mio lavoro, sulle mie esperienze e anche offerte e promozioni riservate agli iscritti.