Stiamo vivendo un periodo di autentico sgomento, mai vissuto prima, tutto è nuovo, e le domande si affollano: cosa cambia nella comunicazione digitale su blog e social durante l’emergenza coronavirus? Cosa devo e non devo comunicare per il bene di tutti?

Comunicazione digitale e coronavirus: usiamo social e blog per essere utili alla comunità

Nelle ultime settimane nel nostro paese è scoppiata l’emergenza coronavirus, con tutto ciò che comporta la diffusione di un virus molto pericoloso, soprattutto per le categorie più deboli della popolazione. Per non far collassare letteralmente il sistema sanitario nazionale, ci è stato chiesto di restare a casa, cioè di non diffondere l’epidemia, che in alcuni casi è persino silente.

Molti di noi già lavorano da casa, altri si sono trovati a conoscere lo smart working  in questo momento. Ma, per i professionisti e freelance come me che si trovano a utilizzare ogni giorno gli strumenti digitali , social e blog, per comunicare con il proprio pubblico, e non solo su questioni strettamente lavorative, la domanda si è presentata spinosa: cosa devo fare in questo momento, come posso continuare a comunicare facendo finta che il coronavirus non esista? Non devi, semplice.

L’economia è ferma, per molti il lavoro è già calato e continuerà, almeno per un po’, a farlo. Cosa possiamo fare, allora, in questo momento di grande difficoltà?

A ognuno la sua parte

Puoi fare molto, in realtà, nel tuo piccolo. Alcune professioniste, come Tatiana Schirinzi, si sono già mosse consigliando le attività giuste da fare in questo momento, come promuovere corsi gratuiti, dare accesso a contenuti utili, visto che ora siamo tutti a casa e il tempo non ci manca. Già, il tempo! Quello che abbiamo sempre anelato come acqua nel deserto. Ora abbiamo il tempo che ci occorre per fare tutte quelle piccole attività che rimandiamo da mesi. Come, per esempio, metterci avanti con il nostro calendario editoriale.

Ma adesso, proprio durante l’emergenza coronavirus nel nostro paese, cosa può veicolare la tua comunicazione sui social e sul blog?

Ecco qualche consiglio:

  • non smettere di pubblicare, che non significa continuare a pubblicare come se niente fosse!
  • Ognuno di noi, col suo  pubblico, grande o piccolo che sia, può fare la sua parte dando consigli per ciò che sono le sue competenze, senza divulgare notizie false o direttive confuse
  • i social negli ultimi giorni sono stati additati come divulgatori di fake news e di paura, bene: è soprattutto compito nostro, per quelli che operano nel web e nel digital marketing, dimostrare che non è mai il mezzo il problema, ma come lo si usa

Qualche esempio? Io sto scrivendo questo articolo, cercando di diffondere un messaggio che riguarda la comunicazione, perché è ciò di cui mi occupo. Lara Zucchini, mia cliente e psicologa per il benessere, ha appena pubblicato un articolo molto interessante sulla gestione di paura e ansia in questo momento sfavorevole. Se non sei un virologo, non azzardare mai e poi mai ipotesi sanitarie, ma limitati all’impatto sociale e culturale dell’emergenza, per ciò che concerne la tua esperienza e attività. Ognuno di noi può fare la sua parte per divulgare contenuti utili, ma in linea con le proprie competenze, e aiutarci vicendevolmente in attesa di tempi migliori.

E quelli che non si occupano di digital marketing e social?

Nel momento in cui sto scrivendo, i locali possono ancora tenere aperto fino alle 18:00, ma non so dire come si evolverà la situazione. Se fosse possibile,  dunque, un’idea potrebbe essere quella di organizzarsi con consegne a domicilio, riducendo al massimo i contatti. Per prenotazioni e contatti, i social potrebbero essere un ottimo canale! Se, invece, nel giro di qualche ora, decidessero di chiudere qualsiasi attività commerciale per dare uno stop deciso alla diffusione del virus, non scegliere di chiudere totalmente anche sui social. La tua presenza, come brand e come persona, deve palesarsi, sei parte della comunità e partecipi al momento, con le tue difficoltà e senso civico.

Un’idea vincente, per tutti gli esercizi pubblici che hanno deciso di chiudere per senso di responsabilità civile e sociale, può essere quella di continuare a lavorare a porte chiuse ed effettuare consegne a domicilio, come il negozio di fiori della mia amica Laura, che sparge bellezza in un momento oggettivamente brutto. In questi casi, i social diventano praticamente l’unico canale di comunicazione ancora aperto col tuo target. Sono la tua vetrina, la tua via per dire al tuo pubblico che, anche se trovi giusto chiudere in questo momento, la tua attività non si ferma.

Se gestisci personalmente la tua pagina Facebook sulla quale pubblicavi promozioni e offerte per la vendita di prodotti, ecco altri consigli per te:

  • offri uno sconto ulteriore in questo periodo per gli ordini online, incentivali!
  • spolvera vecchi articoli del blog che avevano ottenuto successo
  • spolvera anche i freebie dal tuo sito
  • prepara una serie di video da pubblicare, idee per passare il tempo, cosa stai leggendo, cucinando… come stai lavorando in questi giorni! Fallo giornalmente, crea un appuntamento, crea divulgazione e diffusione
  • racconta al tuo target come ti senti, non ignorare i sentimenti più che comprensibili in questo momento

Non serve a nulla sorvolare, fare finta di niente, continuare a pubblicare come se la vita continuasse come sempre. Siamo tutti esseri umani e questa situazione ci sta coinvolgendo tutti: parliamone insieme per gestire la paura, utilizziamo sito e social proprio per questo, non divulghiamo mai paura e incertezze.

Quando mi chiedono perché mi occupo di comunicazione online e scrittura per il web, rispondo che sogno un internet carico di contenuti positivi e utili, e in questo senso lavoro ogni giorno. Ecco, questo è il momento, per tutti, di fare la propria parte.

Se hai qualche dubbio sulla tua comunicazione online durante l’emergenza coronavirus, sarò felice di darti la mia consulenza.

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