I libri di Marianna

Ciao lettori del blog

vi segnalo che ho appena iniziato una collaborazione con il blog Diventare mamma, nel quale mi occuperรฒ di libri e avrรฒ una rubrica tutta mia: I libri di Marianna ๐Ÿ™‚

Dato che sono ospite su un blog che parla di maternitร  e famiglia, ho pensato di parlare del mio genere preferito, le saghe familiari. E ho iniziato da… La famiglia Karnowski di Israel J. Singer.

date un’occhiata ๐Ÿ™‚

I personaggi di Scrivi: Marcello

Marcello

Siamo arrivati alla fine di questo viaggio alla scoperta dei personaggi di Scrivi, il mio romanzo d’esordio!

Nelle ultime settimane vi ho presentato Dorotea, Celeste e Igino attraverso le illustrazioni di Federica Giglioย 

Concludiamo con un personaggio fondamentale, Marcello.ย Ho scelto di mostrare Marcello con due colori, perchรฉย  รจ presente in Scrivi in due momenti: un prima e unย  dopo, che corrispondono a due differenti dimensioni. Quali? Non vi rovino la sorpresa, scopritelo cliccando sui link in fondo a questo post.

Marcello รจย  un bambino coscienzioso che accoglie le stranezze di Dorotea. In seguito diventa un adolescente irrequieto e solare, che le parla con lo sguardo e le risate in una lingua che solo loro conoscono. Marcello cambia per sempre la vita di Dorotea e le si lega a filo, accompagnandola in un processo intenso di presa di coscienza. รˆ attraverso un continuo dialogo con lui, mai interrotto, che la protagonista trova infine la chiave racchiusa nel titolo del romanzo.ย 

Nellโ€™illustrazioneย  Marcello, col suo sorriso e la sua voglia di vivere.

โ€œ๐‘บ๐’•๐’“๐’‚๐’๐’ˆ๐’† ๐’˜๐’๐’“๐’๐’…ย ๐’Ž๐’Š ๐’“๐’Š๐’†๐’Ž๐’‘๐’Š๐’† ๐’๐’‚ ๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’† ๐’…๐’Š ๐’‚๐’„๐’’๐’–๐’‚ ๐’‚๐’๐’’๐’๐’…๐’๐’“๐’† ๐’…๐’Š ๐’„๐’๐’๐’“๐’, ๐’’๐’–๐’‚๐’๐’…๐’ ๐’’๐’‚๐’”๐’„๐’๐’๐’•๐’ ๐’…๐’Š ๐’๐’–๐’๐’—๐’, ๐’‚๐’…๐’†๐’”๐’”๐’, ๐’…๐’๐’‘๐’ ๐Ÿ๐Ÿ– ๐’‚๐’๐’๐’Š. ๐‘บ๐™ฉ๐™ง๐™–๐™ฃ๐™œ๐™š ๐™ฌ๐™ค๐™ง๐™ก๐™™, ๐™ฅ๐™š๐™ค๐™ฅ๐™ก๐™š ๐™ฉ๐™–๐™ก๐™  ๐™–๐™ฃ๐™™ ๐™ฉ๐™š๐™ก๐™ก ๐™ค๐™ฃ๐™ก๐™ฎ ๐™ก๐™ž๐™š๐™จ. V๐’†๐’…๐’ ๐’๐’† ๐’ˆ๐’๐’„๐’„๐’Š๐’๐’๐’Š๐’๐’† ๐’๐’†๐’ˆ๐’๐’Š ๐’๐’„๐’„๐’‰๐’Š, ๐’Š๐’ ๐’”๐’๐’๐’† ๐’„๐’‰๐’† ๐’‘๐’Š๐’„๐’„๐’‰๐’Š๐’‚, ๐’† ๐’”๐’†๐’๐’•๐’ ๐’๐’† ๐’๐’๐’”๐’•๐’“๐’† ๐’“๐’Š๐’”๐’‚๐’•๐’†. ๐‘ฌ๐’“๐’‚๐’—๐’‚๐’Ž๐’ ๐’“๐’‚๐’ˆ๐’‚๐’›๐’›๐’Š๐’๐’Š, ๐’„๐’“๐’†๐’…๐’†๐’—๐’‚๐’Ž๐’ ๐’”๐’‚๐’“๐’†๐’Ž๐’Ž๐’ ๐’—๐’Š๐’”๐’”๐’–๐’•๐’Š ๐’‘๐’†๐’“ ๐’”๐’†๐’Ž๐’‘๐’“๐’†.โ€ย 

Vi invito a seguirmi anche sui social network:ย @marianna.brogiย su Instagram e alla mia pagina Facebookย Marianna Brogi scrittrice.

Se i suoi personaggi vi hanno incuriosito, Scrivi รจ acquistabile sul sitoย dellโ€™editore Geeko Editorย oppure anche suย Ibs.ย 

I personaggi di Scrivi: Igino

Igino

Ecco a voi un altro personaggio di Scrivi, il mio romanzo d’esordio!

Nelle ultime settimane vi ho presentato Dorotea e Celeste attraverso le illustrazioni di Federica Giglioย 

Questa settimana รจ la volta di Igino:ย 

Igino รจ un affascinante marinaio che ama il suo lavoro in Marina e colleziona una donna in ogni porto. Mentre in Russia i bolscevichi prendono il potere, Igino in Italia รจ un vero comunista che spera possa accadere lo stesso nel suo Paese, ma il fascismoย  prima e la Guerra poi frenano il suo entusiasmo. Igino incontra Celeste e decide che sarร  lei lโ€™angelo del suo focolare, poiย  giunge a Pennabilli e sโ€™innamora perdutamente della Madonna delle Grazie, il cui quadro รจ presente nella Chiesa di Santโ€™Agostino, rigato da antiche lacrime: le promette di tornare in etร  da pensione per stare accanto a lei per sempre. Cosa dite, Celeste sarร  felice?

Nellโ€™illustrazioneย  Igino, la devozione alla Madonna e al Comunismo bolscevico.

โ€œ๐’Ž๐’Š ๐’‘๐’Š๐’‚๐’„๐’† ๐’‘๐’†๐’๐’”๐’‚๐’“๐’† ๐’‚ ๐‘ฐ๐’ˆ๐’Š๐’๐’ ๐’„๐’๐’Ž๐’† ๐’‚๐’… ๐’–๐’ ๐’—๐’†๐’“๐’ ๐’‘๐’†๐’“๐’”๐’๐’๐’‚๐’ˆ๐’ˆ๐’Š๐’ ๐’…๐’†๐’ ๐’”๐’†๐’„๐’๐’๐’ ๐’”๐’„๐’๐’“๐’”๐’, ๐’„๐’‰๐’† ๐’“๐’‚๐’„๐’„๐’‰๐’Š๐’–๐’…๐’† ๐’Š๐’ ๐’”รฉ ๐’๐’† ๐’ˆ๐’“๐’‚๐’๐’…๐’Š ๐’„๐’๐’๐’•๐’“๐’‚๐’…๐’…๐’Š๐’›๐’Š๐’๐’๐’Š ๐’…๐’Š ๐’–๐’โ€™๐’†๐’‘๐’๐’„๐’‚ ๐’…๐’Š ๐’‚๐’๐’•๐’“๐’†๐’•๐’•๐’‚๐’๐’•๐’ ๐’ˆ๐’“๐’‚๐’๐’…๐’Š ๐’† ๐’„๐’๐’๐’•๐’“๐’‚๐’”๐’•๐’‚๐’๐’•๐’Š ๐’”๐’—๐’๐’๐’•๐’†.โ€

Per non perdervi nemmeno unโ€™illustrazione, vi consiglio di seguirmi anche sui social network: @marianna.brogi su Instagram e alla mia pagina Facebook Marianna Brogi scrittrice.

Scrivi รจ acquistabile sul sito dellโ€™editore Geeko Editor oppure anche su Ibs

I personaggi di Scrivi: Celeste

Celeste

Ecco a voi l’altra co-protagonista di Scrivi, il mio romanzo d’esordio!

La settimana scorsa ho iniziato la carrellata di personaggi con Dorotea, attraverso le illustrazioni di Federica Giglioย 

Questa settimana รจ la volta di Celeste:ย 

Celeste nasce a Pennabilli nel 1914, in piena Grande Guerra, e attraversa il Novecento: la fame, la povertร , una drammatica Seconda Guerra e poi la ricostruzione, il boom economico e i cambiamenti sociali della seconda metร  del secolo. Celeste si sposta di cittร  in cittร  lungo le coste dโ€™Italia e poi si ritrova di nuovo a Pennabilli, nei primi anni โ€™80, dove la sua storia intreccia quella di Dorotea e vi si lega per sempre.

Nellโ€™illustrazione Celeste e Dorotea durante una delle loro avventure alla scoperta di Pennabilli e dintorni, tessendo insieme storie ed emozioni. ย 

โ€œ๐‘ณ๐’‚ ๐’ƒ๐’‚๐’Ž๐’ƒ๐’Š๐’๐’‚ ๐’…๐’†๐’„๐’Š๐’…๐’†๐’—๐’‚ ๐’๐’ˆ๐’๐’Š ๐’Ž๐’๐’”๐’”๐’‚, ๐’† ๐’๐’‚ ๐’”๐’Š๐’ˆ๐’๐’๐’“๐’‚ ๐’…๐’Š๐’—๐’†๐’“๐’•๐’Š๐’•๐’‚ ๐’๐’‚ ๐’”๐’†๐’ˆ๐’–๐’Š๐’—๐’‚. ๐‘ณ๐’‚ ๐’ƒ๐’‚๐’Ž๐’ƒ๐’Š๐’๐’‚ ๐’๐’† ๐’„๐’‰๐’Š๐’†๐’…๐’†๐’—๐’‚ ๐’”๐’†๐’Ž๐’‘๐’“๐’† ๐’…๐’Š ๐’“๐’‚๐’„๐’„๐’๐’๐’•๐’‚๐’“๐’†. ๐‘ฌ ๐’„๐’๐’”รฌ, ๐’„๐’‚๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’‚ ๐’† ๐’„๐’‚๐’Ž๐’Ž๐’Š๐’๐’‚, ๐’๐’† ๐’“๐’‚๐’„๐’„๐’๐’๐’•๐’‚๐’—๐’‚ ๐’๐’‚ ๐’”๐’–๐’‚ ๐’”๐’•๐’๐’“๐’Š๐’‚, ๐’Ž๐’‚ ๐’‚๐’๐’„๐’‰๐’† ๐’Ž๐’Š๐’๐’๐’† ๐’‚๐’๐’•๐’“๐’†.โ€ย 

Per non perdervi nemmeno unโ€™illustrazione, vi consiglio di seguirmi anche sui social network: @marianna.brogi su Instagram e alla mia pagina Facebook Marianna Brogi scrittrice.

Scrivi รจ acquistabile sul sito dellโ€™editore Geeko Editor oppure anche su Ibs

Vi presento i personaggi di Scrivi: Dorotea

Dorotea

Eccola, la (co)-protagonista di Scrivi, il mio romanzo d’esordio! 

รˆ con lei che ho deciso di inaugurare una serie di presentazioni, sui miei social e qui sul blog, dei personaggi del mio romanzo. Per meglio descriverli, mi sono avvalsa della mano artistica di una bravissima illustratrice, Federica Giglio 

Federica ha risposto con entusiasmo alla mia proposta di collaborazione e ha cercato di calarsi dentro ogni personaggio, riuscendo in pieno a coglierne l’essenza e il colore. Per ognuno, infatti, abbiamo scelto insieme una gradazione di colore. 

Ne presenteremo uno a settimana, anche se nell’ultima, visto che arriva Babbo Natale, sarรฒ piรน buona e ve ne regalerรฒ ben due ๐Ÿ˜‰

Per raccontare Dorotea, che attraversa le sue cittร  preferite e ne rimane incantata, abbiamo scelto i colori caldi e solari delle strade di Los Angeles.

Attraverso le pagine di Scrivi, Dorotea parte dallโ€™etร  adulta e ripercorre a ritroso la sua infanzia e la sua adolescenza vissute con due persone speciali che non ci sono piรน. Questo le fa molto male: Dorotea si trova in crisi, una crisi che รจ prima di tutto quella economica del 2008, ma anche crisi professionale e personale. Dorotea vorrebbe spiccare il volo e dedicarsi al suo sogno: scrivere. Ma ha ancora paura, la societร  con i suoi modelli e prescrizioni la paralizza di responsabilitร  e diktat. Attraverso il dialogo con le persone care che non ci sono piรน e intraprendendo i suoi viaggi, Dorotea cerca il CORAGGIO per volare altoโ€ฆ

โ€œ๐‘ด๐’‚ ๐’Š๐’ ๐’‰๐’ ๐’–๐’โ€™๐’‚๐’๐’Š๐’Ž๐’‚ ๐’‡๐’“๐’‚๐’Ž๐’Ž๐’†๐’๐’•๐’‚๐’“๐’Š๐’‚, ๐’Ž๐’๐’๐’•๐’†๐’‘๐’๐’Š๐’„๐’†, ๐’Š๐’ ๐’๐’๐’ ๐’”๐’ ๐’’๐’–๐’‚๐’ รจ ๐’๐’‚ ๐’—๐’†๐’“๐’Š๐’•ร  ๐’รฉ ๐’๐’‚ ๐’“๐’‚๐’ˆ๐’Š๐’๐’๐’†. ๐‘ฐ๐’ ๐’—๐’Š๐’—๐’ ๐’”๐’–๐’๐’๐’‚ ๐’”๐’–๐’‘๐’†๐’“๐’‡๐’Š๐’„๐’Š๐’† ๐’…๐’Š ๐‘ณ๐’๐’” ๐‘จ๐’๐’ˆ๐’†๐’๐’†๐’”.โ€

Per non perdervi nemmeno un’illustrazione, vi consiglio di seguirmi anche sui social network: @marianna.brogi su Instagram e alla mia pagina Facebook Marianna Brogi scrittrice.

Scrivi รจ acquistabile sul sito dell’editore Geeko Editor oppure anche su Ibs

Viaggio di un’esordiente nel mondo dell’editoria

libri-editoria

Oggi vi racconto un viaggio, uno di quei viaggi con una partenza per definizione molto precisa, ma senza meta. E forse senza biglietto di ritorno. Vi racconto il mio personale viaggio -tutt’ora in corso- nel mondo dell’editoria italiana, nella speranza che possa essere d’aiuto ai tanti aspiranti scrittori lร  fuori che inviano i loro manoscritti nella convinzione di avere tra le mani un capolavoro. Ma, prima ancora di arrivare agli scrittori, vorrei che la mia riflessione arrivasse in modi occulti a qualche editore. Sรฌ, perchรฉ la sensazione che ho รจ che ci sia da lavorarci parecchio.

Mi sono imbattuta in un post su Instagram proprio questa mattina, che diceva: “The publishing world is very timid. Readers are much braver” (il mondo dell’editoria รจ molto timido, i lettori sono piรน coraggiosi). Ottimo, ho pensato: allora non รจ cosรฌ solo in Italia. Ed รจ significativo che il post venga da un utente che offre consulenza agli autori per raggiungere un maggior numero di lettori utilizzando il web. Ma, ci chiediamo tutti, di questo non dovrebbe occuparsi la casa editrice?

Facciamo un passo indietro. Circa quindici anni fa ricevetti una proposta di pubblicazione per una versione ancora embrionale di Scrivi, il mio romanzo d’esordio che ha visto la luce solo quest’anno e con una versione molto differente da allora, ma tant’รจ. La proposta di pubblicazione mi lusingรฒ parecchio, avevo partecipato a un concorso letterario e quello fu il risultato. Non avevo la benchรฉ minima idea di come funzionassero le cose, io, ragazzotta poco piรน che ventenne che veniva dalla campagna con un mazzolin di rose e viole, e pensai di aver fatto colpo sulla casa editrice. Sicuro, cara. Peccato che la casa in questione chiedesse un piccolo, modesto contributo per la pubblicazione, pari a circa due dei miei stipendi di allora. Ma, d’altra parte, tuonava la “proposta”, se l’autore non investe su se stesso, su chi dovrebbe investire? Fui costretta a rifiutare, ma lo feci a malincuore, ci tengo a sottolineare la mia dabbenaggine. Col tempo poi imparai a distinguere e capii che quello era solo l’inizio dell’epoca d’oro delle famigerate case editrici a pagamento. Che oggi, per fortuna, non incontrano piรน i favori del pubblico, anche e soprattutto grazie a internet, al Self Publishing e alla possibilitร  di far arrivare copie del proprio libro ai lettori anche senza una casa editrice vera e propria come intermediario. Penso ad esempio al servizio offerto da Amazon, al quale sono contraria per principio ma se devo proprio dirla tutta: meglio il Self Publishing che l’editoria a pagamento.

Insomma, il cliente pagante della casa editrice, in quel caso, non era il pubblico di lettori, ma l’autore. Che si trovava con parecchie copie in giro per casa ed era costretto a sbattersi per venderle e ricavarci qualcosa. Da autore a ragioniere, che brutta fine. E lo sappiamo tutti quanto la situazione sia drammatica, quanto i lettori siano diminuiti (ma rispetto a quando?) e quanto alti siano oggi i costi di pubblicazione e distribuzione. Comunque, continuiamo sulla strada: l’editoria a pagamento non riscuote piรน successo. Dunque, tutto risolto? Siamo tornati a una situazione felice, in cui l’editore fa una selezione di qualitร  e propone all’autore un contratto giusto e cerca di sostenerlo nella promozione e nella giungla della vita di quell’opera? No way. O almeno, non funziona sempre cosรฌ. Non funziona quasi mai cosรฌ.

Arriviamo ai giorni nostri. Finisco di scrivere il mio secondo romanzo, decido di farlo partire sul binario della fortuna? No, lo leggo e lo riscrivo. Poi soltanto dopo, forse, sarร  pronto. Insomma, va bene che sto scrivendo un post che spiega quanto tanto cattive siano le case editrici e quanto tanto sfigati i poveri bravissimi autori, ma insomma: io credo innanzitutto che, prima di fargli lasciare il nostro ventre materno, il manoscritto debba essere impeccabile. A livello di contenuto, a livello di impaginazione e di refusi. Piacevole da leggere anche alla vista, giustificato e con un carattere discreto, non certo Walt Disney.  Questo lo leggerete in qualsiasi pagina delle ce dove sia possibile inviare manoscritti inediti.

images
Ecco, magari evitiamo certi font per i manoscritti

Bene, allora lui รจ pronto e io decido che per questa seconda pubblicazione tenterรฒ la via del cartaceo. Perchรฉ, mi chiedete? Eh no, non chiedetelo a me, chiedetelo alla marea di gente che mi ha scartavetrato le balle chiedendo copie cartacee del mio primo romanzo. Poi va beh, c’รจ anche un altro motivo: io sono una lettrice compulsiva e compro talmente tanti libri su Amazon che spesso me li porta a casa Jeff Bezos in persona. Allora mi sono detta che forse sarebbe bello essere su Amazon io stessa. Ma, oltre a questo, che dio mi fulmini! Credo che, dovessi andare avanti in qualsiasi modo, rimpiangerรฒ il lavoro prezioso, l’editing e la promozione accuratissima e appassionata di Geeko Editor per sempre. Ottimo, andiamo avanti.

Inizio a informarmi. Perchรฉ ti dicono che devi scegliere con cura le case editrici a cui mandare il tuo manoscritto, devi conoscere bene cosa fanno, che generi prendono in considerazione e non devi mandarlo a tappeto. Devi preparare una sinossi degna e accattivante, e una lettera di presentazione che al confronto Chiara Ferragni di marketing non capisce nulla. Ed รจ tutto verissimo. Allora io scelgo, e punto molto in alto. All’inizio. E non posso certo dire di essermi (ancora) pentita, anche perchรฉ quando e se avrรฒ loro notizie รจ probabile io sia ormai da Taffo, ma nell’eventualitร  lascerรฒ il loro recapito. Infatti, la triste veritร  รจ che le grandi case editrici difficilmente scelgono per il loro catalogo un totale o quasi esordiente, e se anche fosse il loro programma รจ giร  tutto occupato per gli anni a venire. Comprensibile. Allora mi sposto e scelgo le piccole-medie case editrici, le vado a scovare alle fiere, sui social network, ovunque. E inizio a preparare lettere di presentazione e a spedire. Devo dire che nel frattempo ho scoperto gioielli editoriali che altrimenti non avrei mai trovato.  E inizio a chiedermi come mai questo: forse che siano nascosti da una marea di “altro”? E capisco che posso mettermi comoda: anche con le piccole ce c’รจ da aspettare. Ma รจ giusto cosรฌ: ci vuole tempo per la valutazione di un manoscritto e poi chissร  quanti ne ricevono. รˆ corretto, io voglio essere scelta per la qualitร . Non voglio essere scelta per fare cassa, ed รจ qui che le possibilitร  si riducono in modo imbarazzante.

Nel giro di un mese vengo contattata da diverse case editrici, alcune piccole, alcune di proprietร  di altre grandi e rinomate di cui mai farรฒ il nome nemmeno sotto tortura, e che dicono di occuparsi di una sorta di scouting per la loro proprietaria. Alcune avevano ricevuto il mio manoscritto una settimana prima. Cristo, penso, ma non ci volevano mesi? Si dicono interessate, perรฒ, cosa vuoi che possa ascoltare oltre a questo? Nulla. Evidentemente, penso, il mio manoscritto รจ davvero fantastico. Sicuro, cara. E cosรฌ metto da parte l’entusiasmo iniziale e inizio a cercare. Inizio a capire non solo quello che si dice su internet, ma anche a valutare, senza opinioni, il loro lavoro che รจ sotto i miei occhi. Quanto pubblicano? Quanti libri al mese? Quante presentazioni fanno affiancando l’autore? I loro libri sono davvero reperibili? E soprattutto, cosa dice Writer’s dream???

Una volta fatto questo e essermi fatta un’idea abbastanza chiara, vado avanti con gli appuntamenti di persona. Sรฌ, perchรฉ le ce (case editrici) che mi hanno contattata volevano subito vedermi di persona, richiesta piuttosto strana per chi vive molto distante e soprattutto come primissimo contatto. Magari prima chiariamo due-tre cose su Skype, poi ci vediamo, che dici? No, e poi ho capito perchรฉ. Cosรฌ prendo l’economicissimo trenino per Roma e mi avvio all’appuntamento ben consapevole di voler giร  rifiutare, ma ormai la mia missione pare non essere piรน quella di pubblicare il mio secondo lavoro ma scoprire ogni buio anfratto dell’editoria italiana. Al primo appuntamento mi si presenta una situazione piuttosto sconsolante: uno stretto spazio di lavoro in cui coabitano varie figure professionali. Io vengo sistemata nello stesso spazio in mezzo a persone che lavorano e lรฌ parliamo del contratto. รˆ chiaro come l’acqua cristallina che scende da una sorgente di montagna che nessuno lรฌ ha letto il mio romanzo: avrei potuto chiedere “ma che ne pensate delle scene hot alla Harmony che ho messo a pagina 450?” e avrebbero risposto che andavano benissimo. Al di lร  delle condizioni del contratto, desolanti, ci tengono a sottolineare a piรน riprese che non chiedono un contributo economico. E te lo credo, mi stai praticamente assumendo come venditore porta a porta. Mi chiedono infatti di presentare un programma di varie presentazioni organizzate da me con un format innovativo di mia invenzione e che siano ovunque tranne che in una libreria. Perchรฉ??? si chiede la mia testolina ingenua: la libreria non dovrebbe essere l’ambiente naturale del libro? รˆ che in libreria รจ il libraio a ordinare i libri e nel resto delle presentazioni, invece, sono io che mi sbatto per acquistarle e rivenderle alla persone presenti manco fosse una riunione della Avon. E oltretutto mi sento dire “tanto nessuno pensa di viverci con quest’attivitร , giusto?”

FERMI TUTTI.

Da quando pubblicare libri รจ diventato un hobby? Da quando fare lo scrittore รจ come dire faccio giardinaggio il sabato pomeriggio per rilassarmi? Si dร  il caso che io abbia lasciato il lavoro per scrivere, e so che la maggior parte delle persone intorno a me crede che io dorma fino a mezzogiorno e per il resto del tempo mi gratti le balle che non ho, ma… invece, strano a dirsi, sto scrivendo e producendo materiale come una pazza e di certo non sono e non sarรฒ mai Camilleri, ma che ca… spita, se devo pubblicare il mio romanzo per vedere il mio nome su una copertina vado in tipografia. Se devo intraprendere quest’avventura pensando che non sarร  mai il mio lavoro, allora NON la intraprendo affatto. Io voglio fare la scrittrice, non voglio arricchirmi (e poi che male c’รจ, non lo capisco): voglio solo continuare a scrivere e pubblicare libri.

E voi editori, perchรฉ pubblicate?

Pubblicate chiunque vi mandi il suo manoscritto perchรฉ siete tipo la Caritas dell’editoria?  O perchรฉ volete vendere dei libri? Avete mai fatto una selezione qualitativa dei manoscritti che ricevete, oppure forti del fatto che non richiedete un contributo economico, vi sentite eticamente in linea col proporre a tutti la pubblicazione con un contratto di durata ridicola, un numero di copie stampate esiguo e un prezzo di copertina tale per cui l’edizione della Divina Commedia disegnata a mano da Gustav Dorรฉ diventa un economico tascabile, per coprire in ogni caso i costi di stampa? Per poi, una volta pubblicato l’autore di turno, non muovervi mai da dentro quell’ufficio: l’autore deve fare tutto da solo, promozione e presentazioni, e possibilmente anche originali perchรฉ LA GENTE SI ANNOIA. E in ufficio, si sa, devono continuare gli appuntamenti vis ร  vis come in una catena di montaggio, con la stessa, identica formula: proporre contratti editoriali.

Editori seri, medi, piccoli e molto piccoli, lo so che ci siete lร  fuori, adesso parlo contro il mio interesse: perchรฉ magari ciรฒ che scrivo รจ banale e insignificante. Ma non importa, io amo troppo la letteratura per sporcarla ulteriormente. Non pubblicate tutti. รˆ questo il problema per cui siamo portati a dire che di questo lavoro รจ impossibile vivere: si pubblica troppo. E molto probabilmente i lettori sono diminuiti in relazione al numero enorme di pubblicazioni che vengono fatte ogni anno. Fate selezione e fatelo seriamente. Valutate anche le intenzioni dell’autore, e nel limite del possibile accompagnatelo in questo viaggio: un autore serio verrร  in ogni presentazione e fiera e si darร  da fare per organizzare nuove occasioni ma dovete farlo INSIEME. Stampate un numero decente di copie e distribuitele dove รจ possibile. Soprattutto, pubblicate un’opera solo se credete davvero in quell’opera, prestate servizio serio di editing (cliccare qui per il vero EDITING), non una correzione di bozze! E per questa pubblicazione impegnatevi insieme all’autore per un lasso di tempo congruo, non รจ una pizza d’asporto che domani farร  schifo.

Insomma, io continuo a insistere e attendo proposte serie. Non milionarie magari, non lusinghiere o con strade facili: io sono qui per impegnarmi a promuovere ciรฒ che faccio e a farlo sempre meglio. Ma se tutti vengono pubblicati come pura operazione commerciale esautorando oltremodo il mercato,  come ci puรฒ essere  una possibilitร  per chi davvero ha qualcosa da raccontare?

Cari amici, ho finito il sermone. Forse tra un anno mi troverete in Self Publishing su Amazon e allora vorrร  dire che le mie intenzioni sono andate a farsi benedire. Ma nessuno mi ha, per il momento, smosso di un millimetro dall’amore per il mio sogno e nessuno mi ha fatto provare nemmeno un briciolo di scoramento, perciรฒ, grande mondo dell’editoria, non ti libererai di me tanto facilmente.

๐Ÿ™‚

Al contrario subito fui

Egon-Schiele-Four-Trees
Egon Schiele – Four Trees

Nella mia valle unโ€™adunanza indico

Prima dโ€™entrare,

sullโ€™uscio ogni certezza lasciare

โ€˜Che noi che qua viviamo

di speranze ancora ci nutriamo.

Pertugi per infilar le regol vostre

Dietro di voi si collocan chiostre

Che il pensier vostro leggero sia

Quando la mia valle senza salite passate

La prima volta chโ€™entrai

di voltarmi tentai

E lโ€™ultima fu.

Un leon in ritardo correva

A cavallo dโ€™ una lumaca inveiva

Una suora svestita cantava

Un gatto nero sui suoi misfatti rimuginava

A consolarlo provai

Davanti casa mi fermai

Solo si usciva dalle porte sue

Libri senza storie imbracciando

O sfondi neri dโ€™ocra, immaginate:

dipinti con due cornici

Un bambino troppo vecchio incontrai

Una Madonna stanca eglโ€™ inseguiva

Dai sazievol pastorelli Maria fuggiva

โ€œLa strada giusta non รจโ€ dicevan tutti

โ€œPerchรฉ direzione non esisteโ€

Per rimanere come fare? chiesi

โ€œErrato รจ il quesito tuoโ€ risposero

โ€œQua solo puoi andar se vuoi restar

O restar se vuoi andar.โ€

Parlaiย  e poi pensai

Domani nacqui

E al contrario subito fui.

Agartha

Vi presento con questo post il mio racconto vincitore del Contest Possibili Futuriย su Geeko Editor.

IMG_6178

Agartha si gratterร  distrattamente il capo rasato, ricoperto di sottilissima peluria morbida e bionda, eppure rasata cosรฌ di fresco. Tra un migliaio di anni, ella starร  leggendo sul suo tablet, che espanderร  la propria luce bianca allโ€™interno della stanza buia. Non un tablet come quello attraverso cui state leggendo voi in questo istante, miei cari lettori, ma il suo pro-pro-pro nipote, un modello molto speciale che non solo vi permetterร  di leggere migliaia di libri tutti dallo stesso dispositivo, come giร  succede ora, ma che sarร  capace di produrre egli stesso unโ€™infinita quantitร  di storie adattate ai vostri gusti. Ora perรฒ รจ giusto chโ€™io vi racconti cosa succede alle storie, in questo futuro molto lontano, eppure cosรฌ vicino. Compio dunque un balzo in avanti e mi sistemo in un presente futuro. Fuori dallโ€™enorme vetrata del suo appartamento Agartha vede una moltitudine di luci in cielo che sfrecciano a tutta velocitร , ma questa vista inizia a darle noia e, con uno schiocco di dita, una sottilissima pellicola parte dagli infissi, quasi come un rettile, e striscia ricoprendo velocemente le vetrate. La stanza piomba nel buio piรน totale, solo la luce del tablet continua a irradiare energia. Agartha รจ stanca anche del tablet, negli ultimi tempi cโ€™รจ qualcosa che non va.

Ha sempre vissuto per la lettura, aspettando solo lโ€™arrivo della sera e lโ€™uscita dal lavoro per immergersi nella lettura delle sue storie. Il funzionamento รจ molto semplice: basta acquistarne uno e rispondere alle sue domande iniziali. Poche, semplici informazioni, perchรฉ il dispositivo attinga da unโ€™infinita gamma di generi, situazioni e personaggi e crei una miriade di storie da leggere. Devi soltanto scegliere quali sono le tipologie di personaggi che preferisci, ad esempio: la donna risoluta, lโ€™eroe senza tempo, lโ€™eterno indeciso, il nerd senza amici, la donna dโ€™affari senza scrupoli, il ribelle che vive nelle foreste ai confini del Polo Nord, e potrei andare avanti per ore con questo elenco, considerando anche tutte le sfumature di genere dei protagonisti, ormai moltissime. Non cโ€™รจ bisogno che tu scelga ogni volta il personaggio, il dispositivo ha bisogno solo di alcuni input iniziali, sarร  poi capace di variare allโ€™infinito in base alle tue semplicissime, prime scelte. Poi ci sono le situazioni. Il sistema sceglie un evento scatenante, si diceva un tempo in sceneggiatura, oppure semioticamente โ€œla manqueโ€, una mancanza, un desiderio da soddisfare, un oggetto o una persona da raggiungere. Anche qua, per ogni personaggio se ne aprono migliaia. Una volta che il sistema individua personaggio e situazione che scatena la narrazione, deve anche scegliere tra altre migliaia, se non milioni, di antagonisti e imprevisti. Si parte poi per lโ€™avventura, che puรฒ essere anche semplicemente unโ€™avventura interiore. Ci sono le prove da superare, unโ€™altra gamma incredibile, e poi cโ€™รจ il ritorno nel mondo normale, per quanto questo aggettivo non abbia piรน nessun significato nel futuro, e la risoluzione finale, positiva o negativa che sia. Non leggerai mai la stessa storia, mai lo stesso scenario o personaggio. Ma รจ garantito che leggerai sempre lo stesso modello. In fin dei conti, pare che gli antichi avessero stabilito come fosse assolutamente necessario seguire un modello prestabilito nella confezione delle storie, che prevedesse determinate funzioni per i personaggi e anche per gli eventi. Lo facevano gli uomini, e, si scoprรฌ, una volta stabilito il corretto algoritmo, lo puรฒ fare anche una macchina. Agartha appoggia il tablet sul tavolo. Non ha mai visto un libro di carta in vita sua, e il pensiero di trovarne uno vero, scritto da una persona vera, sta diventando unโ€™ossessione per lei. Nei suoi remoti ricordi, la nonna le raccontava che da qualche parte si potevano ancora trovare i libri veri, quelli scritti dagli scrittori in carne e ossa. Solo che col tempo lโ€™umanitร  ha richiesto sempre piรน spazio, e questi sono stati riciclati e utilizzati in massa per la costruzione di oggetti di design. Col tempo, si รจ tolta sempre piรน attenzione e importanza agli scrittori in carne e ossa, alcuni di loro cercavano ancora di rompere le regole e fare componimenti puramente estetici, ma il mondo richiedeva meticolositร  e rigore, e le macchine presero sempre piรน a essere preferite per la costruzione delle storie. Erano piรน sicure. Nelle storie delle macchine, non si nascondeva il germe del dissenso. Vi erano una moltitudine di situazioni e sentimenti, come la perdita, lโ€™amore, lโ€™odio, la vendetta, ma erano sentimenti piatti, monocorde, senza alcuna sfumatura umana, e questo permetteva allโ€™egemonia di controllare meglio le masse, insegnando loro modelli da seguire. Agartha si chiede come erano scritti i libri un tempo, non riesce a immaginarselo. Eโ€™ curiosa, una giovane donna volitiva e piena di sentimenti, con tante sfumature. E questo รจ spaventoso, benchรฉ lei cerchi di nascondere tutte queste sfumature e pensieri. Vorrebbe scriverli, ma sul web รจ possibile solo scrivere brevissimi post, i quali perรฒ sono tutti controllati e ti penalizzano se scrivi qualcosa contro il sistema, รจ qualcosa che richiede una certa dose di coraggio. Potresti non riuscire a fare la spesa domani mattina, se tenti di inserire i tuoi pensieri piรน intimi e sfumati allโ€™interno di bit e byte. Agartha รจ un leone in gabbia e decide di fuggire dalla cittร . Ci vogliono permessi speciali per uscire, ma lei รจ un hacker e crede di poter aggirare senza troppi problemi la sorveglianza ai gate. โ€œAgartha, perchรฉ ti chiami cosรฌ?โ€ le ha chiesto una volta Mia, la ragazza che vedeva ogni mattina al fast food. โ€œAgartha รจ la terra cava. Un regno leggendario al quale si credeva di poter accedere dal Polo Nord. Non so se sia vero, ma mia madre credeva che lรฌ si nascondessero ancora degli intellettuali con dei libri veri, e mi ha dato questo nomeโ€. Mia รจ sparita. Qualcuno sta seguendo anche Agartha, per la veritร , e presto la raggiungerร . Per Agartha รจ arrivato il momento, bisogna andare. Non sa ancora dove, ma conosce la direzione. Nel suo appartamento cโ€™รจ una porta girevole che dร  la possibilitร , come un vecchio ascensore, di essere trasportati agevolmente sul tetto dellโ€™edificio, al duecentotrentaquattresimo piano, dove la aspetta la sua vettura. Ma questi passaggi sono tutti tracciati, come per la vecchia carta di credito, perciรฒ Agartha ha unโ€™idea migliore. Ha trovato, coperti da un controsoffitto, i vecchi condotti dellโ€™areazione. Vive in un edificio molto vecchio, ristrutturato e rimodernato giร  decenni fa, ed รจ necessario sfruttare le sue ย antiche potenzialitร . Prende una lama, si arrampica sul tavolo, esegue unโ€™incisione chirurgica sul soffitto e strappa con le mani il controsoffitto. Eccoli lรฌ i condotti. Ci si deve arrampicare, ma ha il corpo molto allenato. Con un poโ€™ di giri e di pazienza, Agartha รจ sul tetto dellโ€™edificio. Manomette il controllore delle uscite come se non si fosse mai allontanata dal suo appartamento, scappa a bordo della sua piccola aereo-mobile. รˆ molto semplice e veloce, nel futuro, raggiungere il lato opposto della terra. Tutto sta nel nascondersi, perchรฉ ogni velivolo รจ tracciato e controllato. Agartha ha messo a punto un sistema per cui la sua aereo-mobile non venga intercettata. Ha deciso di sparire, e ha programmato tutto da molto tempo, nei minimi particolari. Alla ricerca di cosa? Dovrebbe stabilirlo, come un personaggio di una storia delle macchine. Agartha non ha intenzione di cercare nulla, vorrebbe solo essere espressione di sรฉ stessa, libera da modelli predefiniti, crogiolarsi nel caleidoscopio di emozioni e sensazioni dentro lei, quando non sa chi รจ, quando non sa il genere di vita che vuole fare. Quando vorrebbe trovare le parole per descrivere cosa le succede. Agartha arriva, dopo lungo peregrinare, allโ€™entrata della terra cava. Credeva fosse solo una leggenda, e forse lo era, un tempo. Forse รจ una di quelle predizioni auto-avveratisi, a furia di crearla nella propria testa, qualcuno si รจ spinto fino a qui e lโ€™ha creata davvero, una terra per fuggire via dai modelli. Perchรฉ le idee e la letteratura plasmano il mondo anche nel futuro. Ciรฒ che leggi fa da collante per la realtร , ma qua non siamo piรน noi a creare la realtร . Agartha cerca la realtร  di un tempo, fluida e contaminata da pensieri a volte inafferrabili, che si perdono nelle azioni e nella volontร . Allโ€™entrata, un profumo speciale entra prepotentemente nelle sue narici. รˆ il profumo piรน incredibile che Agartha abbia mai sentito, e non lโ€™ha davvero mai sentito. รˆ legno, un legno dolce e aromatico, รจ leggero e ipnotico, qualcosa di atavico si risveglia in lei e le vengono in mente librerie che non ha mai visto. Forme rettangolari, colorate e piรน o meno spesse che compongono, colorandole, pareti. Fuoco che crepita, legno che brucia. Alle pareti di quel posto, come nei suoi pensieri, metri e metri di libri. Davanti ad ogni fila, una macchina sfoglia velocemente un libro, in modo che il profumo delle sue pagine si spanda nellโ€™aria. Fruscรฌo nellโ€™aria, รจ dunque questo il profumo che sente Agartha, pagine di libri! Ha un tuffo al cuore quando si rende conto di essere davanti a libri scritti da persone vere. Non sa cosa aspettarsi. Ne apre uno.

โ€œLโ€™impressione generale di casualitร , di esercizio amatoriale e fortuito, la sensazione di qualcosa di incombente. Non ti poni il problema se il nastro sia noioso o interessante. รˆ rozzo, รจ ottuso, รจ implacabile. รˆ la parte disturbante della tua mente, la pellicola che scorre nellโ€™andirivieni del tuo cervello al di sotto di tutti i pensieri che sai di pensare.โ€

Sei stata alquanto fortunata, Agartha, ad aprire Underworld. Ora, benvenuta nel mondo dei pensieri senza modello, qui ci sono moltissime storie, anche queste hanno un loro corso, perchรฉ no. Ci sono desideri e azioni, nascite e morti, amori e odi. Quello che troverai e ti cambierร  la vita, cara Agartha, รจ lโ€™imperscrutabilitร  del pensiero umano, sfumatura e colore senza obiettivo specifico, solo musica delle parole.