racconto

Se il muro di Berlino fosse caduto

Di collaborazione in collaborazione, eccone un'altra: il mio racconto inedito dal titolo Se il muro di Berlino fosse caduto è online su Scripta.blog, il portale dello storytelling. Conoscete la mia passione per la vecchia cortina di ferro e l'interesse per i paesi sotto egida sovietica, vero? Ve ne ho già parlato qua e qua e

Se il muro di Berlino fosse caduto2019-07-18T15:39:53+00:00

Day 7: Geeko Writing Week 18. Cronache del treno (e dei giovani galanti)

Mea culpa! Non troverete i giorni 4, 5 e 6 perché li ho saltati, ero infatti super impegnata a Bottega Finzioni ;-)  Cronache del treno (e dei giovani galanti) È un freddo boia. Anzi, in questo giorni di gelo improvviso dopo un novembre quasi estivo, mi viene in mente un modo di dire che credo

Day 7: Geeko Writing Week 18. Cronache del treno (e dei giovani galanti)2018-11-20T10:35:10+00:00

Day 3: Geeko Writing Week 18. Hai capito cosa ti ho detto?

«Hai capito cosa ti ho detto?» Caterina appoggia il suo bicchiere sul tavolo, il ghiaccio si sta sciogliendo all’interno del suo spritz. Monica alza la testa dallo smartphone, sta sghignazzando per qualcosa. Qualcosa d’altro, s’intende. «Ah si… si, scusami Cate. Mia cugina mi ha taggata in un video su Facebook che fa troppo ridere… Aspetta

Day 3: Geeko Writing Week 18. Hai capito cosa ti ho detto?2018-11-16T08:45:20+00:00

Day 2: Geeko Writing Week 18. Io sono come un cane

Io sono come un cane. I cani non hanno il senso del tempo. È bello osservarli e capire quello che vivono accanto a te, sono universi paralleli che s’incrociano col tuo. E il mio, beh, il mio è abbastanza simile al loro. Il senso del tempo è qualcosa di difficile da spiegare, per un essere

Day 2: Geeko Writing Week 18. Io sono come un cane2018-11-15T09:20:51+00:00

La mia guerriglia gentile

I suoi occhi sono grandi e lucidi e un po' impauriti. La parte bianca dell'occhio, la sclera, è scura e screziata di venuzze rosse. È un ragazzo vestito bene, ha una felpa pulita e dei jeans non consumati né calati al di sotto del bacino. Stringe in mano il portafoglio e me lo porge. Con

La mia guerriglia gentile2018-09-24T09:47:14+00:00

L’isola bianca

Un fascio d’intensa luce entra nella stanza e colpisce le sue palpebre, costringendole ad aprirsi. Come spesso accade, per una frazione d’istante si chiede dove si trovi, andando a cercare nella memoria tutte le stanze in cui ha dormito nella sua vita, sovrapponendo la loro immagine e la disposizione dei loro mobili all’immagine che si

L’isola bianca2018-07-27T09:43:22+00:00

Nel mezzo dell’Europa o forse no

Era una notte senza nuvole, un cielo blu Van Gogh era sopra la mia testa, letteralmente. Un cielo tempestato di stelle luminose. Uno di quei cieli che solo in montagna, d’estate, in pieno Agosto, si può avere la fortuna di ammirare. Montagna? Quindi ci trovavamo in montagna? O collina? O solo una zona molto boscosa?

Nel mezzo dell’Europa o forse no2018-07-05T09:35:57+00:00

Spiare i volti in stazione

Aspettano il treno, amandosi un altro po' prima di salutarsi. Sono giovanissime, hanno la metà dei miei anni e forse anche meno. Potrebbero essere le mie figlie. Io le guardo con la curiosità di chi non vede l'ora di infilarle in un racconto, di narrare le loro piccole mani intrecciate, aristocratiche e pallide come una

Spiare i volti in stazione2018-06-26T16:08:44+00:00

Coopforwords 2018

Dopo il bellissimo secondo posto nella categoria Racconti dello scontrino dello scorso anno, e la pubblicazione sul volume Cado come neve edito da Fernandel, quest'anno ci  riprovo! Eccomi dunque a partecipare sia nella categoria I Racconti dello scontrino che in quella della Poesia. Il termine per l'invio dei propri elaborati è scaduto il 17 giugno

Coopforwords 20182018-06-25T16:55:45+00:00

Lo sguardo sordo

L’uomo sale lentamente le scale del palazzo, contando gli scalini, quaranticinque fino alla sua porta. L’odore acre dell’umidità penetra nelle sue narici. Arrivato alla sua porta, estrae la chiave e la gira nella toppa. Silenzio all’interno dell’appartamento. Dalla cucina di fronte a lui proviene il rumore sordo di un pacco di latte che precipita sul

Lo sguardo sordo2018-05-31T07:40:08+00:00