Un caso reale, un risultato concreto
Negli ultimi mesi ho ricevuto diverse domande da clienti e colleghi sul ruolo dell’AI nelle ricerche online:
“Si può davvero essere citati da ChatGPT?”
“E se succede, può portare traffico? Contatti? Clienti?”
La risposta breve è sì.
La risposta lunga è: dipende da come è costruito il tuo sito, come sono scritti i contenuti, e se davvero stai parlando alle persone giuste.
Per raccontarlo in modo concreto, oggi condivido con te il caso studio del sito di Alessia Barachetti, consulente finanziaria per italiani all’estero e stranieri che vogliono investire o trasferirsi in Italia.
- I primi risultati di una Strategia SEO, in pratica
- Come siamo arrivati a quei risultati
- Essere citati da ChatGPT porta traffico (e clienti)?
- Perché questo approccio funziona
- Come essere citati da ChatGPT e farsi trovare
I primi risultati di una Strategia SEO, in pratica
Due persone diverse hanno posto domande simili a ChatGPT:
“Conosci una consulente finanziaria per stranieri che vogliono trasferirsi in Italia?”
E in entrambi i casi, ChatGPT ha citato il sito di Alessia Barachetti come fonte da consultare.
Entrambe le persone hanno visitato il sito, si sono riconosciute in ciò che hanno letto… e si sono trasformate in clienti paganti.
Quello che per altri è ancora teoria, per noi è già un dato di fatto.
Come siamo arrivati a quei risultati
Niente di così trascendentale, solo un progetto pensato e costruito con coerenza, visione e attenzione a ogni dettaglio.
Con Alessia abbiamo lavorato in sinergia fin dall’inizio. Ecco cosa abbiamo fatto:
1. Ascolto e posizionamento
Prima di tutto abbiamo definito a chi vogliamo parlare.
Alessia non è una consulente per tutti: lavora con una clientela internazionale, con bisogni specifici, che si muove tra Paesi, residenze fiscali, patrimoni.
- Questo ci ha portato a scegliere un linguaggio semplice, ma preciso.
- A definire la strategia in inglese e in italiano, con testi curati in ogni sfumatura, senza mai tradurre le pagine pari pari, ma adattando la strategia agli aspetti culturali
- A chiarire l’unicità del suo approccio senza fronzoli, ma con autorevolezza.
2. Struttura del sito pensata per le persone e per l’AI
La sitemap è stata progettata per essere facilmente navigabile sia da un utente umano che da un’intelligenza artificiale:
- URL brevi, parlanti e semanticamente coerenti
- Contenuti organizzati per servizio e target
- Call to action chiare e leggibili, senza distrazioni
- Pagine leggere, veloci, ben collegate tra loro
La semantica è stata fondamentale: non abbiamo cercato keyword a caso, ma quelle che raccontano i bisogni reali dei potenziali clienti.
3. Blog: contenuti verticali, utili e scritti davvero bene
Abbiamo creato articoli che rispondono a domande precise, come:
- “Devo trasferirmi in Italia, come cambia la mia situazione patrimoniale?”
- “Posso comprare casa in Italia se vivo all’estero?”
- “Come posso investire i miei risparmi in Italia?”
Ogni articolo è frutto di analisi, confronto e revisione, scritto non solo per Google ma per essere utile davvero.
Il tono è sobrio, concreto, affidabile — come Alessia.
E, dettaglio non da poco: non abbiamo mai usato contenuti solo generati da AI. Ci siamo fatte aiutare a rifinire i testi, adattandoli sempre con lo strumento per cui l’essere umano non potrà mai stare in secondo piano, l‘inferenza.
Scrivere contenuti che funzionano, infatti, non significa solo “buttare giù” un testo corretto. Significa attivare processi inferenziali: leggere tra le righe, interpretare il bisogno profondo di chi cerca, costruire ponti tra contenuto, contesto e intenzione.
Come ricorda anche un testo scolastico sull’argomento (Fare inferenze, di Agata Maltese, Lidia Scifo, Annamaria Pepi), l’inferenza consiste proprio in questo:
“Comprendere dati e informazioni non presentati nel testo in forma esplicita, creare reti di significato, risolvere ambiguità semantiche”.
È qui che l’essere umano non può essere sostituito. È qui che un buon contenuto fa la differenza, anche per l’AI.
Le intelligenze artificiali citano le fonti quando le fonti sono autorevoli, chiare, coerenti e ben scritte. La qualità premia. Sempre.

Essere citati da ChatGPT porta traffico (e clienti)?
Sì, ma solo se:
- Il contenuto è ben scritto e ben strutturato
- Il sito è chiaro, usabile e costruito con una strategia
- L’utente trova esattamente ciò che si aspettava (o anche di più)
Nel caso di Alessia, il traffico portato dalla menzione si è trasformato in contatti e clienti reali, perché:
- Le persone si sono riconosciute nei contenuti
- Il sito ha ispirato fiducia immediata
- Il servizio era spiegato con chiarezza e competenza
- Il modulo contatti era semplice, senza attriti
La menzione è stata solo il primo passo. Il sito ha fatto il resto.
Perché questo approccio funziona
Viviamo in una fase in cui la SEO sta cambiando, e l’intelligenza artificiale sta diventando un punto di accesso sempre più rilevante ai contenuti.
Non basta più “esserci” su Google.
Devi esserci nel modo giusto, con le parole giuste, nel contesto giusto.
La SEO non è più solo ottimizzazione: è posizionamento strategico, chiarezza, accessibilità.
È rendere leggibile la tua professionalità, sia per chi ti cerca oggi… che per chi ti troverà grazie a un prompt domani.
In sintesi: come essere citati da ChatGPT (e farsi trovare davvero)
- Lavora sul tuo posizionamento: chi sei, a chi ti rivolgi, cosa offri davvero
- Costruisci un sito che parli bene (e che parli con precisione)
- Scrivi contenuti originali, verticali, specifici
- Cura la struttura, i dettagli, la semantica
- Affida la tua strategia a chi sa unire visione e concretezza
Se vuoi che il tuo sito venga scelto, citato, ricordato — non solo da Google, ma anche da chi chiede consigli all’intelligenza artificiale — scrivimi.
Possiamo lavorare insieme per costruire un progetto che parla la tua lingua e arriva a chi davvero vuoi raggiungere con una strategia su misura, concreta, pensata per durare.


