Negli ultimi tempi mi è capitato spesso di ricevere, dai clienti, la fatidica domanda: devo mettere la faccia sui social e sul sito?
Devo fare video, dirette, devo postare foto mie, cosa devo fare?
La risposta è: dipende.
Metterci la faccia è importante nel caso tu abbia un’attività come libero professionista e ancora di più se la tua attività mette in gioco valori di tipo personale, come il caso di Cristina Pedretti, coach creatrice di Successi in Equilibrio, percorsi di formazione ed empowerment per le libere professioniste, imprenditrici e imprenditori illuminati. Nel suo caso essere presente è molto importante perché la sua attività ha un’impronta personale, con i suoi valori che la sostengono nel lavoro e nella vita. Anche la strategia del suo blog, di cui mi occupo, è sempre stata guidata da un Tone of Voice molto specifico, che spesso narra i percorsi proprio dal suo punto di vista. Cristina ha inoltre un canale YouTube molto seguito: attraverso le sue parole e il suo modo di esprimersi molte clienti hanno potuto capire meglio la sua visione e conoscerla, apprezzandola e decidendo di farsi seguire da lei.
I contro? Be’, improntare la comunicazione e l’attività su di sé può voler dire avere difficoltà nello scalare il business in futuro: creare un team ed eventualmente delegare può non essere così facile. Eppure anche in questo caso mi viene in aiuto Cristina, che ha saputo costruire un team che la supporta, anche occupandosi delle call conoscitive, ad esempio. Nonostante la crescita e l’ampliamento del team, la comunicazione di Cristina prevede sempre lei in primo piano com’è giusto che sia.
Ci sono poi altre attività che forniscono prodotti o servizi meno personali, che vanno a influire in modo meno impattante sulla sfera emotiva, e dunque la presenza del professionista o dell’imprenditore può essere eclissata o cancellata del tutto. Eppure io non lo farei, non completamente.
Intendiamoci: non sto parlando della Coca Cola o della Barilla, sto parlando di piccole attività, artigiani, agenzie, freelance, ma anche blogger che parlano delle loro passioni o esperienze.
Perché metterci la faccia è importante
Perché il mercato è cambiato, è cambiata l’economia e il modo in cui si vende, il modo in cui si fa marketing. In qualsiasi settore sia la tua attività, ti sarai reso conto di come, adesso, i prodotti e le campagne emozionali siano quelli che riscuotono maggiore successo.
Vogliamo tutti avere a che fare con persone, non solo con business. Se dobbiamo acquistare, vogliamo spendere i nostri soldi su qualcosa o qualcuno che ci ispiri fiducia e con cui condividiamo determinati valori e visioni, tanto più che moltissimi acquisti vengono fatti online.
Cancella dalla mente il modello Business to Business o Business to Customers. Ora, l’unico modello che conta davvero è quello Human to Human.
Se entriamo, per esempio, nel grande mondo della consulenza di qualsiasi genere, dal marketing stesso al coaching di cui sopra, fino alla consulenza legale o immobiliare, ci piace sapere a chi ci stiamo rivolgendo. Andiamo a vedere sui social per capire chi è questo qua di cui abbiamo avuto il nome, guardiamo cosa pubblica, ci facciamo un’idea del suo approccio e capiamo se può fare per noi.
Quindi, per rispondere alle domande dei clienti sul metterci la faccia o meno, è sempre necessario valutare caso per caso, attività per attività e pensare la strategia giusta per non snaturare il carattere della persona. Ma metterci la faccia, ora come ora, resta un aspetto importante.
Un altro esempio molto importante: quando le recensioni ti dicono tutto
Mi è capitato ben due volte questo caso emblematico a proposito di ciò di cui stiamo parlando in questo articolo: metterci la faccia sì o no.
Due agenzie di wedding planning mi hanno chiesto consulenza, con due nomi di agenzia, che presuppongono la presenza di un team. Ma fondamentalmente, dietro quel nome ricercato, c’era soprattutto una persona, la proprietaria e fondatrice, che ci metteva tutto il suo cuore e accompagnava le coppie dall’inizio alla fine dell’organizzazione del loro matrimonio. Il sito, quindi, parlava dell’agenzia, di un “noi” generico e impersonale, andando a sottolineare aspetti del tutto piatti e irrilevanti per emergere davvero (la nostra cura per i dettagli, i nostri servizi zero stress, la nostra empatia…). Poi vai ad aprire le recensioni e… magia pura!
Il nome dell’agenzia, totalmente sparito. Le recensioni delle coppie parlavano esclusivamente della titolare dell’agenzia, chiamandola per nome, la quale ci aveva messo tutta se stessa, aveva seguito e assistito la coppia nella scelta dei vendors, della location, si era spesa di qua e di là con serietà… Non devo aggiungere nulla.
Portare la presenza di questa persona e le sue personali caratteristiche nella comunicazione è di primaria importanza per vendere di più.
L’agenzia si ingrandisce e non ci sei più solo tu? Prima pensa ad ingrandirla, poi si può pensare a inglobare altri aspetti nella comunicazione.
Qualche consiglio se proprio non vuoi metterci la faccia
Se non ti senti portat@ per i social, cosa che sento dire sempre di più, sarebbe meglio non aprire affatto dei canali a cui poi, se vuoi che funzionino, dovresti dedicare del tempo, a meno che non ne affidi la gestione a qualcuno. La regola numero 1, secondo me, è questa: scegli canali che ti piacciano e che facciano per te e per il tuo cliente ideale. Magari il tuo cliente ideale non sta su Instagram, e a te conviene di più investire su altri canali.
Detto questo, ci sono persone molto portate per comparire nelle loro strategie attraverso foto e video, e altre che invece non lo sono affatto, per timidezza, per discrezione, o per tanti altri buoni motivi.
Cosa fare in quel caso?
Innanzitutto, se stai cercando qualcuno che ti aiuti con la strategia sui social e sul sito, scegli un professionista che non ti forzi a fare cose che non ti va di fare. Fare analisi e determinare i valori dell’attività, il target e anche il tono di voce serve anche a questo: a capire qual è il modo migliore per comunicare. Comunicare, nel caso di freelance e piccole attività, significa spesso comunicare una persona, una personalità specifica, soprattutto nel caso di artigiani o artisti.
Secondo, puoi farti fare foto che comunichino come sei. Che comunichino anche la tua timidezza, la tua discrezione, la tua professionalità, la tua sensibilità. Puoi utilizzare proprio quello che adesso ritieni essere un freno, come un punto di forza!
Ti faccio l’esempio di Sarah Saccullo, collega e amica. Trovo il suo feed su Instagram e il suo sito assolutamente in grado di comunicare chi è Sarah senza che la sua presenza sia troppo ridondante.
Come vedi, lei utilizza la forza delle immagini e dei suoi colori, richiamandoli con gentilezza e naturalezza: il tutto rende il feed gradevole e comunica la sua essenza, senza la necessità di sovraesporsi, modalità che non fa per lei e per i suoi valori.
Se sei una persona spigliata e non ti spaventa parlare davanti allo smartphone, ti consiglio caldamente di fare video e dirette inerenti alla tua attività. Puoi dare consigli, puoi creare tutorial, puoi creare contenuti utili, di valore per chi ti segue. Che poi, un domani, quando dovrà fare un acquisto nel tuo settore, probabilmente si ricorderà della tua faccia.
Se non ti va di fare video e dirette, non farlo! Risulterebbe una costruzione forzata, e ci perderesti.
Ci sono altri modi per popolare un feed Instagram ma anche la propria pagina Facebook e il proprio sito:
- utilizza grafiche, come dicevo sopra. Possono contenere tips, consigli, elenchi, informazioni. L’importante è utilizzare una grafica omogenea e coerente, anche con i propri colori. Prova Canva, ma che lo dico a fare, è ormai uno strumento indispensabile!
- Sfrutta i contenuti del tuo blog anche su Instagram invitando a visitare il tuo articolo e dando piccole anticipazioni. Per presentare gli articoli, utilizza le immagini che hai scelto sul tuo sito, e linkali nelle storie, ora si può!
- Fotografa i tuoi prodotti, se li hai, in tutte le loro salse e situazioni.
- Se proponi servizi, scegli foto da downloadare da internet sui siti che le propongono gratuitamente, oppure falle tu, su oggetti o paesaggi che richiamino i valori che proponi con i tuoi servizi. Un sentiero può indicare un percorso da fare insieme, una luce può suggerire chiarezza, e così via.
- fotografa un particolare di te: la tua tazza di caffè al mattino, la tua agenda, il tuo computer mentre scrivi, i tuoi piedi mentre cammini. Puoi mettere la faccia su foto in cui sei di profilo, se ti mettono in imbarazzo i primi piani. Fatti fotografare mentre parli, mentre leggi, in un atteggiamento che non ti crei imbarazzo.
- utilizza la newsletter, sviluppa una strategia per aumentare la lista degli iscritti e nutrili con contenuti in linea, che ti permettano di fidelizzare
Spero che i miei consigli ti siano stati d’aiuto. Se vuoi continuare a riceverli, iscriviti alla newsletter al form qui sotto.
Fammi sapere, naturalmente, cosa ne pensi di questo argomento: ci metti la faccia per la tua attività?


