Nel panorama della SEO l’intento di ricerca, o search intent, è oramai da tempo prevalente addirittura rispetto alla keyword, ma che cos’è, e come facciamo a comprenderlo?

L’intento di ricerca è strettamente correlato alla query digitata dall’utente su Google ma porta con sé un contesto più ampio, che è necessario sviluppare attraverso il contenuto, tutto intorno alla keyword. Si parla infatti di semantica: nel linguaggio, la semantica definisce il significato attraverso l’utilizzo delle parole, le quali possono costituire un topic se accostate le une alle altre nello stesso contesto. In filosofia, la semantica studia la correlazione tra le espressioni e il mondo che vogliono descrivere.

Per meglio descrivere SEO e semantica alle mie clienti, dico che bisogna costruire un mondo intorno ai nostri argomenti, quelli che popolano la nostra attività di significati; questo mondo sarà semanticamente realizzato attraverso i contenuti del sito. La keyword, in tutto questo, è un dettaglio su cui si punta, ma intorno a cui si costruisce, appunto.

L’intento di ricerca è ciò che ci spinge a digitare una determinata query piuttosto che un’altra su Google. Approfondiamo con la pratica.

Esempi di differenti intenti di ricerca intorno a keyword simili

Poniamo il caso io vada su Google e digiti Nike. So molto bene cosa sto cercando, non sto cercando un brand di sneakers qualsiasi, ma proprio la Nike. Questo è un intento navigazionale, io lo chiamo anche ricerca nominale, quando spiego alle mie clienti che se qualcuno le cerca su Google col loro nome, abbiamo solo chiarito che le conosce già. Infatti, posizionarsi su Google per il proprio nome è, ai fini del marketing, di quasi nulla utilità, poiché i risultati saranno automatici e scontati. Di solito facciamo questo tipo di ricerca quando vogliamo visitare il sito di quel brand e magari non ci ricordiamo l’indirizzo web preciso. Un esempio famoso è la query “Facebook login“.

Se, però, sto cercando: Nike Air bianche numero 38, il mio intento non è più arrivare al sito della Nike, bensì acquistare questo specifico modello di Nike con quella taglia, e avrò risultati di ricerca molto differenti, a iniziare da tutti gli shop online che propongono questo articolo. Si tratta, questa volta, di un intento transazionale, voglio acquistare. Questo tipo di ricerca ha un tasso di conversione molto alta perché orientata all’acquisto. Ma andiamo in un ambito che riguarda i servizi, le clienti di cui più spesso mi occupo, e utilizziamo parole in inglese anche se in contesto italiano. Se sto cercando coaching milano, è molto probabile mi compaiono scuole di coaching, perché Google interpreta l’intento della query, una ricerca di informazioni intorno alla parola coaching, localizzata su Milano. Se cerco life coach Milano, è evidente che sto cercando un professionista: altro intento di tipo transazionale. Magari non concluderò la transazione su internet, in questo caso, ma la generazione di un lead è molto probabile.

Tutta un’altra storia è, ancora, se cerco: sneakers migliori per correre. Ho fatto la prova, e ho risultati misti, come spesso accade. In alto mi vengono proposti una serie di acquisti dallo shop, ma più sotto ho subito un articolo di blog, perché questa è una ricerca informazionale, prima ancora che transazionale (che, probabilmente, sarà il passo successivo!).

Come mappare la SEO attraverso gli intenti di ricerca

Una volta compreso che cos’è l’intento di ricerca e come utilizzarlo, è necessario mappare il viaggio del nostro utente sul sito ragionando sugli intenti che lo portano a noi, facendo una ricerca approfondita su keyword di differenti tipi, sia principali che secondarie, infine associandole alle pagine del sito e agli articoli del blog. Da questo percorso logico e semantico nasceranno i contenuti.

Il tuo sito è a prova d’intento di ricerca? Hai ragionato sulla strategia delle keyword prima di spalmarle a destra e a sinistra? Se la risposta è no, forse potresti aver bisogno di un’analisi della tua situazione attuale, magari con l’aiuto del tracciamento del traffico. Contattami, sarò felice di aiutarti a rendere il tuo sito più SEO compliant che mai!

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