Come creare la proprietà di Google Analytics e collegarla al sito

In questo articolo vediamo come creare una proprietà Analytics per il proprio sito.

Prima di tutto dovrai avere un account gmail, o farne uno apposito, se preferisci.

Una volta creato l’utente vai su Google. Se hai più di un account Google, fai attenzione ad essere loggat@ con quello giusto, quello che vuoi utilizzare per la misurazione del traffico su sito. Ora cerca Analytics Google, clicca ed entra nella schermata di creazione della proprietà per il sito che titola Ti diamo il benvenuto in Google Analytics. Una volta creata la proprietà, non vedrai più questa schermata. Quando tornerai sull’url, cercando da Google o cliccando su analytics.google.com, entrerai direttamente nella raccolta dei dati.

Iniziamo. Clicca su “Avvia misurazione” ed entra nella schermata dei Dettagli Account. Dobbiamo inserire il nome dove dice nome del nuovo account. Io consiglio di inserire il nome del tuo sito, ma senza punto com o punto it, solo il nome del dominio.

Sotto trovi già flaggate di default alcune opzioni riguardanti la privacy. Il mio consiglio è di deselezionarle tutte. In particolare, segnalo che la prima opzione, riguardante Google Signals, va flaggata solo ed esclusivamente se sai con certezza che la tua privacy policy sul sito informa gli utenti che stai tracciando dati sensibili, demografici, come ad esempio le età e il genere. Se non hai questa dichiarazione nella privacy policy, fatta fare da un avvocato esperto in gdpr, non flaggarlo. In ogni caso, puoi riprendere Google Signals successivamente, quando avrai sistemato o controllato, si può tranquillamente attivare dall’interno della proprietà. Andiamo avanti.

Arrivo nella schermata Dettagli Struttura, sotto nome della proprietà andrò a inserire il nome del sito. Più sotto andremo a selezionare “Italia” e “euro”, perché nel caso degli e-commerce Analytics conteggia anche le transazioni economiche. Clicco su Successivo e vado a inserire la categoria di settore e le dimensioni dell’attività. Poi arriviamo nella schermata: Scegli i tuoi scopi commerciali Ci sono due scopi commerciali: generare lead, aumentare le vendite, incrementare la notorietà del brand, esaminare il comportamento degli utenti, generare report di riferimento. Si possono mettere anche tutti, quindi nessun problema: avremo più dimensioni da visionare, se non avete un e-commerce, potete tralasciare “aumentare le vendite”, “generare lead” sarà più importante per un sito vetrina di un freelance, ecc. Clicco su “Crea”, si aprirà un pop up dove di nuovo vado a scegliere Italia, Accetto i termini per il trattamento dei dati e procedo. Ora si apre la schermata “Inizia a raccogliere i dati”, dove scelgo “Web”, nel caso di un sito internet.

Arriviamo adesso alla schermata Impostare lo stream di dati: dovrò inserire l’URL del mio sito. Qui facciamo molta attenzione, perché non tutti i siti sono con www, alcuni non ce l’hanno, alcuni hanno http, altri https, ecc.

Quindi, mi raccomando attenzione all’indirizzo che inseriamo: piuttosto, apro un’altra finestra del browser, richiamo il sito e, una volta sulla home, faccio copia dell’indirizzo nella barra in alto e poi lo incollo su Analytics. Dopodiché vado a inserire il nome dello stream. Clicco su “crea stream”. Ora, ovviamente, mi dirà che la raccolta dei dati non è attiva sul sito web, ma è normale, non è stato ancora inserito il tracciamento. Quindi dobbiamo sistemarlo sul sito. Andiamo in fondo, dove dice “Vedere le istruzioni per il tag”. Clicca su “installa il tag di Google”, e poi “installa manualmente”. Vedrai anche tutta una serie di plugin consigliati per inserire il tag di Google, come ti mostro qua.

Sicuramente sono più semplici che andare a inserire manualmente il tag per chi non è un web master o seo specialist, basta copiare il numerino che identifica il tuo strema di dati nel plugin, e sei a posto. Se hai la possibilità, però, perché magari sei nella fase di creazione del sito con un web designer, è meglio installare manualmente semplicemente facendo copia e incolla dello script che trovi sotto “Installa manualmente”:

Puoi copiarlo direttamente negli appunti tramite il pulsantino in alto a destra, e inserendolo nel posto giusto che varia da tema a tema di WordPress. Facciamo attenzione, quindi, perché io non posso farti vedere tutte le varianti qui, dovrei mostrarne tantissime. Quindi se stai facendo fare il sito a un web designer o web master, basta che inserisci questo codice copiato in un’email e lo mandi al professionista di riferimento. Saprà lui/lei dove va inserito.

Questa è la soluzione migliore perché permette di avere un tracciamento sempre stabile, e permette di mantenere un pochino più leggero il sito. Infatti, più plugin si inseriscono, più il sito si appesantisce e questa cosa non avvantaggia il posizionamento del sito su Google.

Una volta che hai ottenuto questo script e lo hai sistemato sul tuo sito, o anche tramite un plugin, dobbiamo verificare che tracci correttamente tornando su https://analytics.google.com/ e verificando “in tempo reale” mentre, su un’altra finestra o dispositivo, stiamo visitando il sito. Se traccia correttamente, vedremo che compare 1 utente.

Nell’articolo qui sotto ti spiego le metriche principali di GA4.

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