Se hai notato dei cambiamenti sui titoli SEO delle pagine del tuo sito, saprai forse che è stato quel burlone di Google, il quale non si è divertito come quei bambini che distruggono i castelli di sabbia, bensì desidera dare indicazioni precise in merito. Come? Non sai cos’è il titolo SEO e qualche esempio ti farebbe comodo? Allora questo articolo è ciò che stavi cercando: ti spiegherò cos’è un titolo SEO, ti farò degli esempi e vedremo perché Google ha iniziato a modificarli lo scorso settembre e quali sono le sue indicazioni.

Cos’è un titolo SEO e perché è così importante

Un titolo SEO è la porta d’ingresso al tuo sito per le persone che fanno ricerche su Google. È il titolo di una pagina, di un articolo, ma attenzione a non confonderlo con l’H1, il titolo che trovi quando apri la pagina. Il titolo SEO è quello in blu che appare in SERP, cioè nei risultati di ricerca di Google. Puoi ben comprendere che si tratta dunque di un elemento decisivo per far sì che le persone decidano di cliccarci sopra. Una volta cliccato sopra, potrai vedere il titolo SEO in alto nel browser, sulle varie finestre che tieni aperte direttamente sul browser, ma non all’interno della pagina, dove ad aprire le danze è l’H1, come dicevo.

Qualche esempio di titolo SEO

titolo SEO

Ecco, facciamo un po’ di pubblicità anche ai competitor! Come vedi su questa schermata, per la keyword revisione testi SEO il mio servizio è al secondo posto. Quelli in blu sono i titoli SEO.

Si tratta di una keyword che può essere sia informativa che transazionale, e Google fornisce infatti risultati misti. Può essere che tu stia cercando qualcuno che ti aiuti a revisionare i testi in ottica SEO, oppure stai cercando come fare. Al terzo posto come vedi c’è l’articolo di un blog, dove non c’è separatore né nome dell’azienda, o comunque del blog. Tienine conto, poi più sotto ne riparleremo, quando vedremo i motivi per cui Google ha modificato i titoli SEO di molti siti negli ultimi tempi.

Perché Google ha cambiato i titoli SEO?

Eccoci arrivati al dunque: nel mese di settembre 2021 Google ha modificato molti titoli SEO causando il panico tra gli esperti SEO. Naturalmente ci si è chiesti perché, e le spiegazioni non hanno tardato ad arrivare, le motivazioni riguardano fondamentalmente il fatto che il sistema ha ritenuto necessario allineare i titoli al contenuto delle pagine, perché in molti casi nulla hanno a che fare e non aiutano gli utenti nella navigazione (né aiutano il sito a posizionarsi, aggiungo io!). Qui ti farò un riassunto in italiano delle categorie di titoli SEO che Google ha ritenuto di dover cambiare, in modo da prendere appunti utili:

  • titoli SEO per lo più vuoti, a volte esiste solo il separatore e il nome del sito (|Marianna Brogi, per esempio). Me ne accorgo spesso anche io quando una cliente mi chiede consulenza, principalmente me ne accorgo per i capelli dritti che mi vengono all’istante
  • titoli SEO obsoleti: hai presente il mio articolo Come creare il calendario editoriale 2022? Bene, pensa che è il terzo anno che lo aggiorno, titolo SEO in testa: va inserito ovviamente l’anno corretto.
  • titoli SEO poco accurati:  no agli elenchi, no allo spam delle parole chiave senza un senso logico. Il titolo SEO non è il pattume, dove ci spingiamo dentro di tutto per vedere se ci sta, dev’essere una frase chiara e piacevole da leggere, indicativa del contenuto che stiamo per conoscere
  • titoli SEO che si ripetono uguali in ogni pagina: vade retro! Errore gravissimo che denota poca cura per il proprio sito

Non sempre è necessario inserire il titolo del sito, che corrisponde di solito al tuo nome o comunque al nome del tuo brand, e qui torniamo al paragrafo sopra, quello degli esempi: dipende se il nome è rilevante per quel titolo SEO. Per un servizio in vendita come il mio, lo è: sono io a revisionare i testi in ottica SEO, e mi sembrerebbe poco carino non presentarmi fin da subito. Ma per il titolo di un articolo, non lo è poi così tanto. Dunque, non lasciarti guidare solo dal terribile Yoast, che il nome del sito te lo affibbia di default, acriticamente, senza ragionamento (ma ci sta, è una macchina, sei tu che devi ragionare, Yoast non fa strategia). Se hai scritto un titolo SEO lungo, ma accurato, logico, che tratta bene la keyword scelta per quel contenuto ed è esplicativo del contenuto, e … ops, non hai più spazio! non infilarlo a forza, il nome del tuo sito, non serve a nulla.

Come scrivere un titolo SEO

Qualche piccolo consiglio per scrivere titoli SEO che Google non cambierà: (spoiler: i miei non li ha cambiati!)

  • quando vedi Yoast, inizia col cancellare tutte le etichette rosso bordeaux che trovi dal tuo titolo SEO: è un ottimo inizio
  • non deve per forza essere simile all’H1, dunque ragiona con la tua keyword a portata di mano e chiediti: cosa potrebbe convincere l’utente che fa quella ricerca a cliccare proprio lì, su quel titolo blu che compare listato davanti ai suoi occhi?
  • no agli elenchi, no alla frasi scombinate
  • sì alla punteggiatura, sì al linguaggio naturale
  • modifica i titoli SEO tra pagina e pagina e, possibilmente, varia rispetto ai titoli classici (About oppure Chi Sono anche no, per esempio)

Per finire, tieni in considerazione che se ti posizioni per una keyword, 9 volte su 10 quella keyword è nel titolo SEO. È chiaro il messaggio? È un elemento super importante, e Google voleva che ci entrasse bene in testa quando ha deciso di modificare i titoli SEO di tanti siti.

Ti ho convinto? Hai capito come mai il titolo SEO è così determinante? Se hai bisogno di un aiuto, potremo passare in rassegna insieme tutti i titoli SEO del tuo sito, contattami e facciamo subito un check!

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