Pratiche che penalizzano il tuo sito e come evitarle

La SEO prevede una gran quantità di pratiche da fare sul sito e fuori dal sito al fine di attirare traffico organico e visitatori. Tuttavia, alcune di queste non sono corrette e possono portare a penalizzazioni da parte dei motori di ricerca, che, a causa di queste, possono ridurre drasticamente il posizionamento del tuo sito web nei risultati di ricerca.

Di seguito, quindi, ti parlo di queste pratiche e di come evitarle accuratamente:

Evita il keyword stuffing

Fare Keyword stuffing è attuare una tecnica vecchia e triste, che consiste nel ripetere parole chiave in modo eccessivo, ossessivo e poco naturale all’interno di un testo, pensando così di migliorare il posizionamento di quello specifico contenuto. Non si fa più da tanto tempo: Google e in generale i motori di ricerca hanno imparato a riconoscere questa tecnica e considerano il keyword stuffing come una pratica di spam. Quindi, la prossima volta che scrivi un contenuto, fai attenzione: non concentrarti tanto sulla keyword quanto sulla leggibilità e naturalezza del testo che stai scrivendo, lo devono leggere le persone.

No ai contenuti duplicati

Il titolo è gentile: ma tradotto significa… non copiare! I contenuti identici o molto simili a quelli di altri siti web portano a penalizzazioni da parte dei motori di ricerca. Google, così come gli altri motori, preferisce i contenuti originali e di alta qualità (torna al punto precedente!), quindi lascia perdere i competitor, parti col pensiero di differenziarti e crea contenuti unici e originali per il tuo sito web.

Non accettare programmi di link building spam

Il link building è una pratica di SEO che consiste nell’ottenere link da altri siti web verso il tuo sito con l’obiettivo di accrescerne l’autorevolezza (se ti linka un sito con, a sua volta, una buona autorevolezza, allora agli occhi dei motori cresci in importanza, in soldoni è questo). Una volta detto ciò, puoi comprendere come l’inserimento di link possa diventare un business, dannoso per molti ma soprattutto facilmente individuabile dai motori di ricerca. Infatti, ci sono tecniche di link building massive (quando ti promettono 100 link a pacchetto, ad esempio) sono considerate spam dai motori di ricerca e possono portare a penalizzazioni. In generale occorre tentare di ottenere link lavorando sulla qualità dei propri contenuti, cioè produrre testi che gli altri siti vogliono poter linkare. Lavorare di link building per i piccoli siti è qualcosa di fattibile anche senza investire denaro, ma cercando vere e proprie collaborazioni di guest posting tra blog. È importante evitare di partecipare a programmi di link building spam: Google sa che guadagnare link veri, cioè ottenuti per la qualità dei propri contenuti, richiede tempo e lavoro dall’interno.

Non utilizzare testo nascosto o link nascosti

Il testo nascosto o i link nascosti sono tecniche di SEO che consistono nell’inserire testo o link all’interno del sito web che non sono visibili all’utente. Questa tecnica, molto vecchia, veniva utilizzata per manipolare i motori di ricerca, ma è considerata una pratica di spam e può portare a penalizzazioni. Tutti i testi e i link del sito web devono essere visibili all’utente e, piuttosto, utilizza tecniche di SEO etiche.

Non utilizzare siti web di bassa qualità per linkare al tuo sito web

Torniamo alla link building: prima di accettare uno scambio di link, controlla la qualità del sito da cui ti arriva la proposta. I motori di ricerca valutano la qualità dei siti web che linkano al tuo sito web e utilizzano questa valutazione come un fattore di ranking: se hanno una bassa qualità, questo si ripercuote anche sul tuo sito. Quindi evita di ottenere link da siti web di bassa qualità o di spam, come siti di scambio di link o siti di directory.

Pensi di aver attuato una di queste pratiche sul tuo sito per accrescere il suo posizionamento sui motori di ricerca, senza sapere che fosse nociva? È possibile rimediare, contattami e lavoriamoci insieme al più presto!

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