Se mi segui da un qualche tempo sai che il mio obiettivo è aiutare le libere professioniste, artigiane e piccole imprenditrici a gestire la loro comunicazione da sole in modo sostenibile ed efficace, ma è davvero possibile impostare la SEO sul proprio sito in completa autonomia, senza nessuna consulenza? Se hai tanto tempo da dedicare e molta voglia di apprendere, perché no? Nulla è impossibile. Ci si può costruire una casa da soli? Certo che sì. Ed è una cosa che faresti sul serio, nel concreto, con tutte le problematiche che comporta e senza nessuna esperienza?

Impostare la SEO sul proprio sito, in autonomia, è possibile se si è disposte a investire tempo e imparare quello che a tutti gli effetti è un mestiere. Anzi, più mestieri: perché la SEO non è solo tecnica, è contenuto, e poi è anche analisi, e questi 3 aspetti da soli corrispondono a 3 professionalità distinte. Ad ogni modo, se hai deciso di percorrere questa strada, oggi vediamo insieme come fare per impostare  la SEO sul tuo sito da sola, in autonomia.

 

Le basi proprio

Partiamo dal sito, intanto: se non ne hai uno è una buona notizia, potrai fartelo fare con tutti i crismi per ospitare una buona strategia SEO. Fartelo fare, ho scritto? Sì, e qui mi esprimo contro il mio interesse: se hai un budget limitato e vuoi impostare la SEO da sola sul tuo sito, posso comprenderti molto bene, ma ti sconsiglio di risparmiare sulla creazione del sito, o di farlo, anche questo, studiando i tutorial su YouTube. Investi sul web designer, piuttosto scegli un sito semplice, con poche pagine, poi in futuro potrai sempre ampliarlo, ma assicurati che il preventivo preveda questi elementi (o chiedili direttamente):

  • creazione del dominio
  • hosting gestito con la possibilità di eseguire backup automatici
  • certificato SSL per il protocollo https (fondamentale!)
  • sitemap
  • inserimento del codice di tracciamento Analytics e Search Console
  • tutti gli accessi (sembra banale, ma ho scoperto che non è così, purtroppo, perciò richiedi tutti gli accessi, all’hosting e al tuo sito e naturalmente ad Analytics, ma in questo ultimo caso dovresti tu occuparti di aprire un account e fornire un codice di tracciamento)

Se parti da qui, hai già fatto un buon pezzo di strada verso la famosa SEO in autonomia.

La struttura

Il web designer te lo chiederà inizialmente e dovrai fornirla: la struttura del tuo sito. Ti consiglierà di partire da una Homepage con un menù in cui inserire la pagina About, che parla di te, e poi le varie pagine prodotti o servizi. Ipotizziamo tu non abbia optato per un e-commerce (cercare di risparmiare su un e-commerce è davvero un gran brutto affare, credimi!), ma, se sei una libera professionista, devi elencare i tuoi servizi. In questo senso dovrai ben pensare le tue pagine servizi in base a ciò che fai, ma devi anche iniziare a chiederti quali sono le ricerche che le persone potrebbero fare per giungere a te e ai tuoi servizi. Iniziamo perciò a parlare di SEO.

Il contenuto

La SEO è soprattutto contenuto, anche se col solo contenuto non si va da nessuna parte. Se hai pensato alla tua struttura, ora dovrai ragionare sul contenuto. Associa ad ogni pagina una possibile ricerca che le persone potrebbero fare su internet per arrivare al tuo sito. Sii specifica e chiediti davvero cosa e come cerca il tuo cliente ideale. Quando avrai stabilito le tue frasi chiave, una per ogni pagina con la possibilità di considerare anche delle frasi chiave secondarie, potrai iniziare a scrivere il contenuto. Non c’è una lunghezza ideale per il testo delle pagine del sito, perciò cerca di concentrarti su ciò che vorresti leggere una volta che fai una ricerca e approdi su una pagina: vuoi la risposta subito, giusto? Non tergiversare troppo, ma descrivi bene ciò che fai chiedendoti quale bisogno del cliente vuoi soddisfare, e utilizza le tue frasi chiave pur senza esagerare. Non c’è bisogno, infatti, di risultare pappagalli, altrimenti Google se ne accorge: cerca di utilizzare sinonimi della frase chiave. Puoi installare Yoast SEO sul tuo sito, prima di trasferire il contenuto sulle tue pagine e, in mancanza di meglio (un consulente che ti redige una strategia seria), farti guidare da questo plugin. Mi raccomando, però,  di non farti schiavizzare da lui, come spiego nell’articolo qui sotto.

https://www.mariannabrogi.com/blog/come-non-utilizzare-yoast-seo-su-wordpress/

Lo snippet

Ecco, sebbene non dovresti affatto fidarti di Yoast e dei suoi semafori, è comunque uno strumento per ottimizzare il tuo snippet. Cos’è lo snippet? È l’anteprima che visualizziamo in serp, la pagina dei risultati di ricerca di Google. Perciò è una delle parti più importanti: tramite lo snippet il visitatore decide se cliccare e visitare il nostro sito, o meno. È composto dal SEO Title e dalla meta description. Potrai modificare il SEO Title su Yoast, dato che ti proporrà lo stesso titolo che hai inserito per l’articolo o pagina, e poi potrai inserire la description più sotto. Devono entrambi contenere la frase chiave, tuttavia qui t’invito a fare uno sforzo creativo e a pensare alla formula migliore per attirare l’utente a cliccare sul tuo sito, nell’articolo qui sotto troverai qualche spunto. Mi raccomando di scrivere un bel SEO Title, originale e accattivante, è davvero fondamentale!

https://www.mariannabrogi.com/blog/come-ottimizzare-lo-snippet-per-google/

Il blog

Fatti inserire la sezione blog dal web designer sul tuo sito, così potrai lavorarci in seguito e popolarlo di articoli, piano piano. È così importante? Sì, dunque se non hai tempo subito, pianifica comunque di scrivere qualche articolo in futuro, e possibilmente con costanza. Gli articoli del blog ti consentono di intercettare ricerche di tipo informazionale, l’80% delle ricerche digitate su Google, e possono essere uno strumento fondamentale per costruire la tua voce, la tua reputazione, la tua competenza e, ovviamente,  farti contattare. Inoltre, consentono al sito di restare aggiornato e questo è fondamentale per il posizionamento su Google. Gli articoli, però, vanno scritti considerando la SEO, e qui sotto trovi una piccola guida per fare una ricerca di frasi chiave per il tuo blog.

https://www.mariannabrogi.com/blog/come-fare-la-keyword-research-per-il-blog/

Il monitoraggio

Ultimo ma non ultimo: visto che ti sei fatta inserire il tracciamento di Analytics, dovrai tenere sott’occhio i risultati che la tua impostazione di SEO in autonomia ti porterà. Dovrai essere anche pronta a metterci mano, se non dovessero essere quelli sperati. La SEO è un lavoro che non è mai dato per sempre, ma va monitorato, implementato, aggiustato… ci vuole tempo e costanza. Attendi di raccogliere qualche mese di monitoraggio: prima di trarre le prime conclusioni, ti serve un periodo di tempo sufficiente. Se ti serve qualche dritta per interpretare i dati, qui sotto ho creato un’altra piccola guida che può esserti utile.

Conclusione

Giunti in fondo, posso confermare che non si tratta di un lavoro semplice, soprattutto se non hai le basi del mestiere e tutto ti sembra molto complicato da affrontare e gestire. Io non penso, tuttavia, che dovresti affidare tutto a un consulente, come sai sono fautrice dell’autonomia! Credo, piuttosto, che tu abbia bisogno di una guida per la SEO, un piccolo sprint di partenza per impostare bene il tutto e poi procedere, piano piano, in autonomia, ma sempre con strumenti e guide chiare e precise.

Ho pensato i miei pacchetti con queste finalità, secondo i diversi casi in cui potrebbe trovarsi il tuo sito attualmente:

CreaPagine, per il tuo sito non ancora nato

AggiustaSEO, per il tuo sito già esistente ma poco efficiente

CreaPiano Blog, per dare una bella sferzata al tuo blog

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