Come monetizzare il tuo blog

In questo articolo non troverai indicazioni per vendere contenuti ad altri siti o vendere prodotti tramite il blog: ti avviso subito di questo perché da ricerca preliminare pare che molti portali, contrariamente al titolo secondo me molto chiaro, tendano a dare tutta una serie di consigli trasversali su come monetizzare un blog. Questo articolo fa per te se hai già un blog sul quale scrivi in modo continuativo e ti sei accorta di avere anche un discreto traffico, il che ti porta a chiederti se ci possono essere modi in cui monetizzare il tuo stesso blog, lavorare tramite questo. Tuttavia potresti trovarti anche in una situazione analoga: hai un buon seguito sui social e stai pensando di aprire un blog proprio allo stesso scopo, monetizzarlo. Molte mie clienti, infatti, non hanno un business che contempla il blog come strategia di content marketing , bensì è il blog stesso a essere il loro business e tramite questo hanno la possibilità di fatturare. Ma mi spiego meglio!

Qual è la differenza tra blog come canale di content marketing e il blog come business?

Il mio blog, per esempio, è un canale di content marketing che mi serve per :

  • attirare traffico sul mio sito
  • fare branding
  • divulgare contenuti gratuiti
  • raccogliere iscritti alla mailing list

Questa è l’attività che i blog svolgono per la maggior parte di noi freelance. Ma c’è anche una discreta parte di blogger che col blog ci vivono veramente, dedicando a questo progetto la maggior parte delle loro risorse, faccio riferimento ai travel blogger, fashion blogger, blog di cucina, tra i più famosi per esempio quello di Giallo Zafferano. Negli ultimi anni hanno preso piede anche blog dedicati a temi sempre più verticali: la maternità, la mindfulness, il digitale e tutto ciò che c’è intorno, le passeggiate in montagna, la cucina vegana, così come anche temi legati all’attivismo e alla politica. Si può spaziare su qualsiasi ambito e in qualsiasi ambito trovare ottime opportunità.

Come monetizzare il tuo blog

La SEO, i dati e il piano

Innanzitutto devi capire a che punto sei col tuo blog. Se hai già un blog con molti contenuti pubblicati, sarà importantissimo che tu sappia quante persone lo visitano giornalmente e quali sono i contenuti maggiormente visitati. Tutto ciò puoi comprenderlo familiarizzando con Analytics e Search Console, strumenti gratuiti di Google che spero tu abbia attivato sul tuo sito. In caso contrario, è molto difficile analizzare i dati, ma qualcosa si può fare ugualmente. Qui sotto ti lascio due miei articoli su Analytics e Search Console, così potrai comprendere meglio come usarli.

https://www.mariannabrogi.com/blog/cosa-cambia-nel-nuovo-analytics/

Se hai pochi contenuti pubblicati, il primo consiglio che mi sento di darti è di buttare giù un piano molto serrato per aumentare la pubblicazione, che sia basato, però, su ricerche specifiche. Se già non l’avessi fatto, infatti, è importante trovare il tuo pubblico, la tua nicchia, e specializzarti in ciò di cui stai parlando in modo che possa essere originale, insomma: crea un punto di vista sull’argomento che possa essere tutto tuo. Occorre poi capire cosa cerca il tuo pubblico sui motori di ricerca, per questo una bella consulenza SEO può davvero aiutarti, anche a comprendere i dati di traffico di cui parlavo sopra. Il tuo piano dovrà essere basato, insomma, su queste ricerche, ma non solo. Sii coraggiosa e buttati in argomenti poco battuti su internet, scova le novità, immagina le domande che le persone si fanno, e, se non hanno grandi volumi, non preoccuparti. Hai davanti a te un enorme lavoro da fare, non te lo nego, e più contenuti pubblicherai, meglio sarà per te. Perciò prendi in considerazione anche tutte quelle sfumature che potrebbero essere molto utili per il tuo utente una volta atterrato sul tuo blog, quei titoli su cui vorrebbe cliccare, quei titoli ancora poco cercati dalle persone ma comunque interessanti nel settore, esplicativi, di approfondimento, che aggiungono valore, nei quali intravedi un trend futuro.

Ovviamente, su tutti questi argomenti, fatti un alert su Google Trend, che avevo listato tra gli strumenti gratuiti più utili per trovare keyword gratuitamente. Così puoi monitorare i “discorsi” che si fanno su Google e prevedere anche i filoni.

La newsletter

Aiutati con una mailing list: all’inizio può essere semplicemente questo, la raccolta di nominativi. Puoi inserire il form d’iscrizione su ogni tuo articolo, o direttamente inserirlo nella sidebar, così non avresti il problema di ricordartelo ogni volta. Sfrutta anche i social per questo motivo, inizia a creare una base di persone che ti seguono, ti sarà utilissima quando poi cercherai delle collaborazioni o vorrai vendere i tuoi servizi. Poi potrai pensare di strutturare una serie di contenuti da inviare loro, anche solo una volta al mese, per esempio il resoconto degli articoli pubblicati! Qui trovi tante belle idee su come raccogliere iscritti alla newsletter.

YouTube

Tieni pronto il tuo canale YouTube e inizia a tradurre qualche articolo in video. Può essere un video in cui racconti come utilizzare un determinato prodotto, come risolvi un problema, come cucini un piatto, come hai trasformato una stanza, tutto ciò in base all’argomento di cui tratti, ovvio. Poi questi video possono essere embeddati direttamente sul tuo blog e dare una grande spinta ai contenuti!

Cerca collaborazioni

Quando inizierai a collezionare sempre più traffico, iscritti, follower sui social, ma soprattutto interesse rispetto a ciò che hai da dire, allora potrai iniziare a guardarti intorno e capire a chi proporti. Fai una lista di potenziali clienti che potrebbero avere un ritorno economico o d’immagine se fossero citati sul tuo blog. Ti faccio un esempio: un blog di arredamento con tanto traffico ha una marea di nominativi di aziende interessate a collaborazioni, gli stessi marchi di arredamento, ma anche chi vende accessori per la casa, quadri, oggettistica, chi fa personalizzazioni… e potremmo continuare a lungo. Un blog che parla di capelli, scegliendo nello specifico di suggerire ai lettori un approccio ecologico, si proporrà a tutti i brand di prodotti naturali.

Differenzia la tua proposta e rendila di valore: fai o fatti fare una ricerca ad hoc per capire quali contenuti proporre al papabile brand, su quali keyword costruire un articolo personalizzato, ma chiedi anche al tuo consulente SEO di preparare dei report personalizzati per presentare i dati di traffico del tuo sito insieme alle keyword per cui ti sei già posizionata. Insieme alla proposta di blog post dovrai proporre anche dei contenuti correlati, come l’uscita sui social e la newsletter, il video di YouTube in cui provi il loro fantastico prodotto, anche qui completi di dati, soprattutto di engagement.

Ricorda di fare tu il prezzo, è questo l’atteggiamento professionale da tenere, rifiuta a priori chi si presenta con i soliti 10 euro per articolo. Se avrai curato bene il materiale di cui sopra e ti sarai ben preparata, avrai già mostrato tutto il valore della tua proposta. All’inizio non potrai sparare troppo alto, ma comunque non scendere mai sotto certe cifre. Il tuo blog merita di essere valorizzato, hai fatto tanto lavoro!

Non mi resta che augurarti buon lavoro e ricordarti che… se vorrai, potrò essere una compagna di viaggio molto utile per monetizzare il tuo blog! Contattami e raccontami a che punto sei.

Articoli correlati

keyword stuffing
seo trend 2023