Se sei una libera professionista o freelance e ti stai apprestando a realizzare un sito nuovo nuovo, forse c’è un aspetto che stai trascurando perché pensi sia secondario: come strutturare l’alberatura del tuo sito web, come suddividere i servizi che proponi, come nominarli, come fare tutto questo perché possa portarti traffico di qualità.

Perché stai trascurando la struttura del tuo sito web 

È molto semplice: perché non sei del mestiere e pensi che sia necessario innanzitutto scegliere un buon web designer, curare il lato grafico ed estetico e inserire alcune informazioni su di te e sul tuo lavoro. Tutto questo è vero e giusto, ma come s’inseriscono queste informazioni all’interno della struttura del tuo sito web fa la differenza in modo sostanziale sui contatti che potrai ricevere dal tuo sito in futuro. Come si strutturano le informazioni a livello organizzativo, visivo, linguistico e semantico determina il successo del tuo sito su Google. Non stai investendo sul tuo sito semplicemente per avere un biglietto da visita digitale, per avere un’identità online o per dire “ho il sito”, giusto? Il tuo obiettivo deve essere ottenere maggiori contatti attraverso il sito, non può essere solo un discorso di branding. Stiamo parlando di architettura delle informazioni, di strutturare i contenuti in modo chiaro e gerarchico ancor prima di pensare ai testi interni alle pagine e alla loro ottimizzazione. È un’attività strettamente correlata alla keyword research, cioè la ricerca di parole chiave per farsi trovare su internet, e, prima ancora che affidarla al tuo buon senso o alla discrezione del web designer, sarebbe opportuno chiedere il parere di un SEO specialist che possa inquadrare il sito in una strategia più ampio.

Se sei una libera professionista e vendi servizi, qui di seguito vediamo quindi come strutturare il tuo sito web.

Visualizza le ricerche e il viaggio dell’utente sul tuo sito

È un concetto un po’ ostico da far comprendere, ma prima di chiudere i concetti intorno alla tua attività all’interno di categorie predeterminate in modo arbitrario, vale la pena dedicare un po’ di tempo alla ricerca.

  • Parti dal tuo lavoro, da ciò che fai, apri la mente e butta giù un elenco di parole che lo descrivono. Non fermarti a quelle che utilizzi tu ogni giorno: chiedi ai tuoi clienti o a chi ti conosce di suggerirti un ventaglio di espressioni e definizioni, di concetti attorno alla tua attività
  • Non fermarti alla semplice definizione del tuo lavoro: a volte ci diamo nomi altisonanti e super inglesizzati, ma le persone ci cercano in un altro modo, ecco perché è importante considerare tutto e ascoltare gli altri
  • Quando avrai un elenco abbastanza numeroso, potrai iniziare a pensare a come suddividere i tuoi servizi anche in base a ciò che vuoi offrire
  • Tieni la definizione più classica e ampia per la pagina About, che risponde a una domanda ben precisa (chi sono)
  • Dividi i tuoi servizi in modo coerente e comprensibile, pensandoli per concetti
  • Se possibile, non fare un’unica pagina dei servizi, ti togli molte possibilità: fai una pagina generica, di primo livello, dove sarà possibile cliccare e raggiungere i servizi specifici
  • Non devono essere tanti, ma 4 o 5: ciascuno deve rispecchiare un intento di ricerca e descriverlo attraverso il testo
  • Nominerai dunque i servizi scegliendo con cura tra l’elenco che hai fatto, ma in questo caso ti consiglio di chiedere una consulenza a un SEO specialist che possa incrociare i tuoi dati con ricerche ad alto potenziale
  • Oltre a ragionare linguisticamente e semanticamente, immagina il viaggio che compie la persona sul tuo sito, dall’arrivo sulle singole pagine alla navigazione sulle altre
  • Pensa dunque ogni pagina come se fosse la prima su cui si arriva: ognuna deve dare la possibilità di proseguire il viaggio e ciascuna deve fornire la possibilità di contattarti facilmente

L’ultimo punto è probabilmente il più importante: l’obiettivo di tutto questo, dalla creazione del sito, alla strategia SEO, all’architettura delle informazioni ruota intorno alla lead generation; la call to action per accedere ai contatti dev’essere semplice, chiara, ripetuta senza per questo scadere nell’effetto spam.

C’è qualcosa che non ti è chiaro? Strutturare il tuo sito web da libera professionista ti appare più difficile di ciò che pensavi? Contattami e parliamone insieme, saprò consigliarti la strategia migliore per definire struttura, keyword, pagine e testi.